Sicurezza
Scioperano gli addetti Dna al magazzino della Piaggio
Ridotta una postazione di lavoro: la comunicazione è arrivata all’improvviso dalla Ceva, la ditta che ha in appalto la gestione del settore ricambi
PONTEDERA. Magazzino ricambi a ritmo fortemente rallentato, ieri, a causa di uno sciopero indetto dalla Rsu di Dna, azienda che lavora in subappalto all’interno della nuova struttura inaugurata da poco tempo e che si trova dalla parte dell’ingresso merci di Piaggio, nella zona di via Africa.
«Lo sciopero arriva da lontano – spiegano i lavoratori – perché da tempo ormai va avanti una situazione di eterna incertezza. Ma il motivo scatenante è stata la comunicazione che la nostra azienda avrebbe perso una postazione all’interno del reparto del magazzino automatico, in cui lavorano quattro o cinque dipendenti».
La comunicazione è arrivata da Ceva, la ditta che ha in appalto la gestione del magazzino e che dà lavoro a una cinquantina di operai, mentre quelli di Dna sono 116. La rabbia dei lavoratori è scoppiata quando hanno chiesto ai loro responsabili d’informarli sulla ricollocazione dei compagni in esubero. Una domanda a cui non è stata data risposta. Da qui l’astensione dal lavoro in un momento critico dell’attività del magazzino di Piaggio, vista l’incombenza delle scadenze di fine mese. Secondo quanto spiegato da Sandro Giacomelli e Giuliana Cristina, rispettivamente esponenti dei Cobas e di Cgil all’interno della Rsu, la perdita della postazione per Dna sarebbe da imputare al calo di vendite di Piaggio e quindi di lavoro per chi lavora all’interno del magazzino ricambi. «Da tempo stiamo assistendo a una diminuzione dei carichi di lavoro – dicono i due – in un contesto pericoloso per i livelli occupazionali. Se si pensa che a novembre 2013 eravamo 140 e che oggi siamo molti meno si capisce quanto stia cambiando la situazione. Ma il problema è che non sappiamo cosa succederà in futuro. E la preoccupazione sale anche alla luce delle recenti uscite di lavoratori per mobilità volontaria alla Ceva. Calano i volumi produttivi e di conseguenza anche il personale. Nell’aria si sente odore di personale in esubero, ma vorremmo conoscere i piani di Ceva per il magazzino e quindi di Dna nei nostri confronti».
Lo sciopero si è svolto all’interno del piazzale del magazzino Piaggio, interdetto agli estranei. I due sindacalisti hanno parlato dalla cancellata che delimita l’area produttiva, mentre i colleghi erano impegnati in un’accesa discussione con i responsabili dell’azienda davanti alla porta d’ingresso per il personale. Non è escluso che nelle prossime ore ci possano essere sviluppi in un senso positivo o in negativo, visto il clima di esasperazione che serpeggia tra gli operai della ditta subappaltatrice del magazzino ricambi Piaggio. E che coinvolge gran parte anche della forza lavoro dello stabilimento della Vespa.
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