Sicurezza
Ruba nel ristorante e il proprietario lo fa arrestare
Il romeno è stato bloccato dai carabinieri rimasti in contatto con l’esercente. «Ma è stato subito liberato, non è giustizia»
SANTA CROCE SULL’ARNO. Stanco di subire furti nel suo ristorante, al circolo Canottieri a Santa Croce sull’Arno, sei o sette raid in due anni, il titolare si è organizzato. Ha installato, oltre all’allarme, una telecamera che trasmette le immagini direttamente sul suo telefono cellulare. L’altra sera a mezzanotte Filippo Labruna ha visto in tempo reale il ladro, Alfred Coman, 41 anni, romeno, che con un bastone cercava di sfondare la porta a vetri del locale. «Mi sono vestito in fretta e furia e con ancora la maglia del pigiama sono uscito per andare a fermare quell’uomo mantenendomi sempre in contatto telefonico con i carabinieri. Ho trovato il ladro quasi sulla porta del ristorante». Aveva preso circa 200 euro e alcune bottiglie di alcolici. Ma si era lasciato alle spalle danni agli infissi per almeno tremila euro. I carabinieri della Radiomobile di San Miniato, subito intervenuti, grazie alle indicazioni fornite, hanno bloccato il ladro nelle vicinanze del ristorante, che è situato in via Tripoli. «Venerdì scorso avevo subìto un altro furto – racconta Labruna –. Sono esasperato da questa situazione e anche per questo ogni tanto controllavo dal cellulare cosa succedeva dentro al ristorante. Quando i carabinieri hanno arrestato l’autore del furto, che tra l’altro è pure riuscito a buttare via i soldi per non farseli trovare, ho pensato che finalmente almeno per un po’ non avrei più avuto visite nel mio ristorante». Il commerciante, come lui stesso racconta, ha seguito i carabinieri in caserma, dopo che avevano fatto il sopralluogo di furto, per presentare la denuncia e tutti gli atti conseguenti all’arresto.
«Da mezzanotte, quando è successo il fatto, sono andato a letto dopo le tre. Alle 7 ero nel ristorante per pulire. Poi sono andato in tribunale a Pisa. Una giornata persa, a giudicare da come sono andate a finire le cose». Il migrante infatti ha chiesto e ottenuto di essere ammesso al patteggiamento: sei mesi di reclusione e 120 euro di multa. Per lui immediata liberazione con obbligo di firma dai carabinieri di Fucecchio in quanto ha dichiarato di risiedere in quel comune.
«Se penso a come è andato il processo mi viene da dire che in questo Paese non c’è giustizia. Una notte di lavoro per i carabinieri, danni e disagi per il sottoscritto e l’autore del furto è già a casa. Senza contare che quando l’ho sorpreso che usciva dal ristorante quell’uomo aveva una bottiglia di whisky in mano che ha pure provato a tirarmi addosso. Sono indignato dalla conclusione di questa storia e sono sicuro che se una persona onesta si trova a rubare per disperazione, come sostiene di aver fatto l’autore del furto nel mio ristorante, non ottiene lo stesso trattamento...».
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