Italia
Santa Chiara, terapie e riabilitazione il sogno del futuro
Raggiunto il pareggio di bilancio si pensa ai nuovi servizi Aumentano anche le rette dei posti convenzionati
VOLTERRA. Per l’Azienda pubblica di Servizi alla Persona Santa Chiara il 2014 si chiuderà con il pareggio di bilancio in conto economico. Così si legge sulla relazione di budget presentata dal presidente dell’azienda Renato Bacci e riguardante il biennio 2015-2017. Il documento è stato approvato dal collegio dei revisori dei conti.
«Il 2014 si chiuderà, secondo le stime fatte dall'ufficio di ragioneria e contabilità, con il pareggio di bilancio in conto economico: è la prima volta che l'azienda Santa Chiara raggiunge questo risultato – sottolinea Bacci - ed anche per l’anno 2015 si mantiene la previsione di pareggio economico nella gestione ordinaria, come già indicato in sede di programmazione triennale 2014-2016».
La vendita del Buonomini. Si prevede, limitatamente al 2015, una perdita d'esercizio di 177.044 euro dovuta alla minusvalenza prevista dall’alienazione della parte dell’edificio ex Buonomini. Insomma, l’immobile viene venduto ad una cifra minore rispetto al previsto. Un fatto motivato da «una recente stima dell'immobile adeguata alle attuali quotazioni di mercato che ha registrato ormai da diversi anni una chiara tendenza al ribasso nella valutazione dei prezzi al metro quadro».
Sulla perdita di esercizio puntualizza il direttore dell’azienda Santa Chiara Fabrizio Calastri. «Quando si parla di pareggio di bilancio si fa essenzialmente riferimento ai costi e ricavi riguardanti la cosiddetta attività caratteristica dell'azienda, ovvero l'assistenza agli anziani, sia essa Rsa, centro diurno o assistenza domiciliare e, in parte minore, l'accoglienza ai profughi nella ex scuola di S. Chiara – dice Calastri - la perdita d'esercizio è dovuta ad un fatto straordinario, fuori quindi dalla gestione ordinaria dell'attività assistenziale ma che comunque entra a far parte del bilancio, ovvero la revisione della stima del complesso immobiliare ex Pio Istituto dei Buonomini fatta otto anni fa e non più attuale per il notevole deprezzamento degli immobili registrato negli ultimi anni».
I posti letto. Calastri si pronuncia anche in merito all’attivazione dei tre letti a bassa intensità approvati dalla Regione. «Abbiamo appreso la notizia in questi giorni (la delibera è del 19 gennaio, ndr). Per quanto ci riguarda, siamo disponibili fin da subito all'attivazione dei nuovi posti di Bia (bassa intensità assistenziale) considerata anche la lista d'attesa che c'è al momento per i posti convenzionati. Saranno comunque necessari contatti con la Asl per organizzare il servizio e mettere a punto i dettagli operativi e amministrativi».
Tariffe. Sulle tariffe ci sono stati alcuni aumenti per il sollievo e i posti convenzionati. «Abbiamo cercato di limitare il più possibile l'aumento della retta considerato anche il momento di difficoltà che stanno attraversando molte famiglie – spiega Calastri - la quota per i posti convenzionati è passata da 57 a 57,50 euro al giorno con un aumento inferiore all'1%. Per i ricoveri privati la quota è rimasta invariata a 79 euro al giorno mentre per il sollievo (fino a 30 giorni all'anno) la retta è passata da 64 a 66 euro al giorno. Le altre tariffe sono rimaste invariate e consultabili sul sito dell'azienda».
Il futuro. «L'aver raggiunto una gestione sostenibile ci consente di guardare con più tranquillità e fiducia al futuro - afferma il direttore Calastri - sarà il Cda a delineare i programmi nel medio periodo. Riguardo ai servizi alla persona, senz'altro cercheremo di sviluppare l'attività sia attraverso una concertazione con le istituzioni locali, sia cercando di intercettare la domanda dell'utenza privata, iniziando col dedicare particolare attenzione a quei servizi che hanno maggiori richieste come la fisioterapia e riabilitazione».
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