Il dolore
Le suore diventano infermiere-rianimatrici
Hanno partecipato al corso di pronta emergenza e sono in grado di usare correttamente il defibrillatore
CAPANNOLI. La cultura dell’intervento immediato ed efficace legato alla disponibilità e al corretto uso del defibrillatore, apparecchio che può evitare la morte in caso di infarto o di arresto cardiaco, si sta per fortuna espandendo a macchia d’olio anche in provincia di Pisa. Nel comune di Capannoli, nella frazione di Santo Pietro Belvedere, da pochi giorni la macchinetta salvavita è presente anche in una scuola dell’infanzia, quella del Sacro Cuore in via 2 ottobre.
Pronte a trasformarsi in infermiere e in rianimatrici sono due suore, che recentemente hanno partecipato, con impegno, dedizione e convinzione, al corso di primo soccorso che ha avuto luogo al teatro comunale di Capannoli e che è stato tenuto dal dottor Maurizio Cecchini, dal 2001 cardiologo del dipartimento di emergenza ed urgenza e pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Pisa, ideatore e ammininistratore del sito di medicina d’urgenza www.cecchinicuore.org e presidente della “Cecchini Cuore Onlus”, nata nel dicembre 2013 con il preciso scopo di diffondere la cultura dell’importanza della presenza del defibrillatore nei luoghi pubblici, nelle scuole e negli impianti sportivi.
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Suor Giuseppina Zema, coordinatrice dell’asilo di Santo Pietro Belvedere, insieme ad un’altra religiosa e ad un’insegnante sono rimaste impressionate e colpite favorevolmente dall’essenzialità del Dae in determinati momenti di emergenza e in pochi giorni hanno fatto girare la voce tra i genitori dei bambini frequentanti la scuola. «Ragazzi – ha detto più volte suor Giuseppina – cerchiamo ora di trovare qualche benefattore per comprare o aiutarci a comprare un defibrillatore, Perché fino a ieri ero ignorante, ma ora che ho la coscienza di sapere che l’apparecchio è essenziale vorrei che fosse presente nell’asilo sia per i bambini che per tutta la comunità».
Il desiderio di suor Giuseppina è stato presto realizzato. Grazie soprattutto ad una mamma che lavora come infermiera nel blocco operatorio dell’ospedale di Cisanello. È stata lei a parlare dell’esigenza della scuola dell’infanzia con il professor Paolo Miccoli, chirurgo molto stimato e ideatore della “Mivat”, che ad oggi risulta essere l’intervento di chirurgia endoscopica tiroidea più praticato al mondo.
L’intervento di Miccoli è stato determinante. È stato infatti lui a proporre l’acquisto del defibrillatore all’associazione no profit “Area”, impegnata da tempo nel sovvenzionare scuole e opere di bene. L’arrivo dell’apparecchio all’asilo del Sacro Cuore sarà festeggiato nelle prossime settimane con una cerimonia a cui saranno invitati sia il professor Miccoli che il dottor Cecchini.
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