Il Tirreno

Pontedera

La macchina è rubata ma viene venduta per ben due volte

di Cristiano Marcacci
La macchina è rubata ma viene venduta per ben due volte

La maxi truffa si estende da Pozzuoli fino a Pontedera Coinvolto il salone multimarche “Ellepi Auto”

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PONTEDERA. Una gigantesca truffa costruita attorno ad un’auto rubata e “ripulita” e venduta due volte grazie ad un precedente furto di identità. Le indagini sono ancora in corso, coordinate dalla magistratura, ma è certo ormai che le vittime di questa intricatissima vicenda sono tre: un infermiere professionale della provincia di Napoli, a cui è stata appunto rubata l’identità, un salone multimarche di Pontedera e una pensionata residente in provincia di Pisa, ultima intestataria dell’auto in questione.

A far saltare fuori irregolarità e illegalità è stato il signor Luigi Stefanelli, classe 1957, residente a Pozzuoli. Nell’aprile 2007 lui acquista una Golf 1.9 Td nuova da una concessionaria Volkswagen di Agnano. Dopo quattro anni si presenta alla prima revisione: tutto ok, e l’auto passa l’esame. I problemi emergono due anni dopo, in occasione della seconda revisione: a Stefanelli chiedono se ha cambiato le targhe, perché al Pra (il Pubblico Registro Automobilistico) la targa della sua Golf non risulta più, appare come cessata, distrutta.

Mentre la macchina viene praticamente bloccata, non avendo evidentemente i requisiti per passare l’esame della revisione, scattano le prime verifiche e salta fuori un altro Luigi Stefanelli, del tutto falso, che solamente sei mesi dopo l’acquisto della Golf dal concessionario di Agnano, richiede ad un’agenzia di pratiche automobilistiche di Aversa, con tanto di documento d’identità apparentemente valido ma in realtà del tutto taroccato, un duplicato del certificato di proprietà di quell’auto. L’agenzia non si accorge della truffa che ha di fronte e stampa il duplicato. Con questo e con una Golf, il finto Luigi Stefanelli intavola una trattativa con il salone multimarche “Ellepi Auto” di via Don Sturzo a Pontedera, nella zona industriale de La Bianca. È quest’ultima azienda a ritirare la vettura “fantasma” in cambio di un’auto nuova ed è sempre quest’ultima azienda a rivendere la Golf usata ad una pensionata della provincia di Pisa, una certa Domenica Stanzione.

Sulla base della denuncia del “vero” Luigi Stefanelli, che a tutt’oggi è impossibilitato ad utilizzare la propria auto, viene avviata un’inchiesta e la Polizia stradale di Pisa scopre che l’auto acquistata prima e rivenduta poi dalla “Ellepi Auto” è stata rubata nel 2013 a Roma e che a questa hanno poi contraffatto il numero di telaio. In poco tempo le indagini, che per il momento hanno fatto venire alla luce i reati di ricettazione e furto d’identità, hanno portato alla messa sotto sequestro di entrambe le auto, quella regolare del signor Stefanelli di Pozzuoli e quella “fantasma” di proprietà della signora Stanzione.

Dell’incredibile caso si è occupata anche la trasmissione “Mi manda RaiTre”. Tra gli ospiti in studio Giorgio Brandi, funzionario del Pubblico Registro Automobilistico: «Tutto è nato – ha spiegato – dal furto d’identità ai danni del signor Stefanelli, a seguito del quale ci sono stati la richiesta e l’ottenimento del certificato di proprietà. Il nostro impegno ora è quello di permettere al signor Stefanelli di rientrare in possesso dell’auto».

In collegamento da Firenze, in trasmissione, è intervenuto anche Claudio Prisco, del salone “Ellepi Auto”: «A questo cliente (al falso Luigi Stefanelli, ndr) vendetti nel 2006 ben due auto. Nel 2007 si ripresentò da me con un Golf di appena sei mesi di vita. Mi disse che consumava troppo, che non era soddisfatto dell’acquisto e che la voleva rendere indietro per acquistare un’altra macchina. I documenti erano apparentemente in regola e l’affare andò in porto, così come andò in porto anche quello successivo, relativo all’acquisto della Golf presso il nostro salone da parte della signora Stanzione».

È la pensionata, quindi, la “vittima” finale del maxi raggiro. Lei è senz’auto, ma per fortuna è stata risarcita dalla “Ellepi Auto”, come ha dichiarato lo stesso Prisco a “Mi manda RaiTre”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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