Il Tirreno

Pontedera

La scuola si fa più leggera con il progetto "Senza zaino"

Jacopo Paganelli
La scuola di Latignano dove verrà attivato il Senza Zaino
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La scuola di Latignano dove verrà attivato il Senza Zaino

La San Giovanni Bosco aderisce al nuovo modello educativo (già attivo in 73 astituti) che prevede l'addio alle cartelle

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CASCINA. Una vera e propria festa, sabato pomeriggio, per i bimbi della scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Latignano. In due classi, infatti, è stato predisposto tutto l’occorrente per l’attivazione del progetto “senza zaino”, un nuovo metodo di insegnamento che consente agli alunni di lasciare la cartella a casa e di trovare tutto il materiale direttamente in classe.

«Si tratta di una tipologia didattica adottata in 73 istituti comprensivi, 200 classi e 1500 docenti in tutta Italia, da Bari a Milano», è entrata nel merito la referente provinciale del progetto, Daniela Pampaloni. «I bimbi vengono più volentieri a scuola, poiché si trovano a imparare in un ambiente accogliente. E di conseguenza anche i genitori sono soddisfatti». Dentro le stanze è stata abolita la cattedra, e i banchi individuali sono stati sostituiti da postazioni collettive, nelle quali, al centro, è posizionato un contenitore con matite e pennarelli.

All’inaugurazione erano presenti il sindaco di Cascina, Alessio Antonelli, e il dirigente dell’istituto “Giovanni Falcone” di Cascina, Federico Betti. «Le insegnanti hanno lavorato impegnandosi moltissimo per la realizzazione di questo progetto», ha raccontato Betti. «Non è un traguardo solo per la comunità di Latignano, ma per tutto il nostro istituto, in quanto tutti si sono dati da fare e hanno dimostrato di essere una comunità: è bastato chiedere e tutti si sono mossi con entusiasmo per aiutarci. Chi vuol viaggiare veloce viaggia da solo, ma chi vuol viaggiare e andare lontano deve farlo in compagnia. Dobbiamo cambiare i metodi di insegnamento».

L’ amministrazione comunale ha predisposto i locali e acquistato parte degli arredi, la Banca di Pisa e Fornacette ha finanziato il necessario, i genitori e i nonni sono andati ad acquistarlo e il personale – maestre e custodi – lo ha montato. «Questi bimbi entreranno a scuola e si sentiranno come in una famiglia: il mondo non sta nel singolo banco, ma nelle persone che ci stanno accanto», ha detto il sindaco rivolto ai bambini. «Ringrazio l’assessore all’istruzione, Silvia Innocenti, e tutte le persone di buona volontà che hanno creduto e lavorato in questo progetto. Lo zaino è portato dai soldati e dagli alpinisti, da coloro che recano in luoghi ostili dove manca l’occorrente. Voi invece avrete qui a scuola tutto quel che vi serve».

 

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