Il Tirreno

Pontedera

"A seno nudo", parlano le donne che dopo il cancro hanno trovato il sorriso

Un momento dell'incontro al Museo Piaggio
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Un momento dell'incontro al Museo Piaggio

Il libro è stato presentato a Pontedera nel corso di un'iniziativa dei Lions "Con le donne e per le donne"

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“A seno nudo”. E’ un libro che lascia un segno. E’ un modo per esorcizzare la legittima paura del cancro, condividendo con altri il dolore fisico e spirituale che accompagna, giocoforza, chi ne è colpito e chi sta vicino ad una persona malata.

Attraverso il racconto diretto di quattordici donne operate di tumore alla mammella, “A seno nudo”, libro scritto a tre mani, cerca di raggiungere questo obiettivo insieme a quello di informare il più possibile sui vari tipi di patologie, sulle possibili terapie e sulle diverse tecniche operatorie a cui si è arrivati oggi, con un occhio di riguardo alle ricostruzioni finalizzate a curare le pazienti colpite da terribili menomazioni, non già dunque interventi estetici, ma necessari per condurre una vita normale e riappropriarsi della propria femminilità. Il libro - opera di una giornalista milanese, Anna Di Cagno, della fotografa Isabella Balena, e della chirurga Cristina Garusi, dell’Istituto europeo di oncologia di Milano - è stato presentato a Pontedera, nell’auditorium del museo Piaggio, nel corso di un’inziativa organizzata dai Lions di Pontedera e Pontedera Valdera. Accanto alla dottoressa Garusi, vicedirettore senior della chirurgia ricostruttiva, l’oncologa Viviana Enrica Galimberti, direttore della unità di senologia molecolare dello stesso istituto, e la dottoressa Manuela Roncella, direttore del Centro di senologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana.

A moderare l’incontro, che aveva il patrocinio del Comune di Pontedera, presente con l’assessore Marco Papiani – la giornalista Candida Virgone. Il volume, che si avvale anche degli interventi di prestigiosi nomi del settore oncologico, da Umberto Veronesi e Jean Yves Petit, oltre alle esperienze delle quattordici pazienti, propone interviste e interventi divulgativi di Garusi e Galimberti e di Fedro Alesssandro Peccatori, direttore del progetto fertilità e gravidanza nella paziente oncologica allo Ieo. Nelle foto, in cui le donne operate sono ritratte con il loro seno “nuovo”, mostrando le cicatrici, testimonianza del loro percorso, indossano tutte gioielli di una delle protagoniste delle storie, Maria Redusa.

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