Il Tirreno

Pontedera

in auto aveva 512 chili di hashish

Quattro anni e mezzo di pena alla corriera della droga

Quattro anni e mezzo di pena alla corriera della droga

PONTEDERA. Giudizio lampo per la badante sbarcata a Genova il giorno di Natale e arrestata prima ancora di uscire dal porto. Accusata di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, Siham...

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PONTEDERA. Giudizio lampo per la badante sbarcata a Genova il giorno di Natale e arrestata prima ancora di uscire dal porto.

Accusata di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, Siham Benharoual, 25 anni, marocchina, residenza formale a Cento (Ferrara) e domiciliata a Pontedera, ha patteggiato davanti al gup del Tribunale genovese, una pena di 4 anni e mezzo. Il dispositivo della sentenza prevede la detenzione in carcere.

La polizia l'aveva arrestata dopo aver scoperto che, tra doppifondi e intercapedini creati nella sua Toyota Avensis, trasportava 512 chili di hashish suddivisi in 1.229 panetti. Era stata bloccata appena sbarcata dalla nave Gnv Excellent, proveniente da Tangeri in Marocco. La giovane, assistita dall'avvocato Massimo Parenti, non ha indicato da chi avesse ricevuto il carico, né chi avesse attrezzato l'auto per un trasporto così delicato che sul mercato avrebbe potuto fruttare non meno di 3.000.000 di euro.

Dopo aver perso il lavoro anche a causa del decesso del pensionato pontederese di cui si prendeva cura e senza trovare valide alternative, la badante era tornata nel suo Paese. Agli investigatori ha solo detto che era la prima volta che si imbarcava con un carico del genere. Nell'abitacolo i poliziotti avevano visto una bimba di 4 anni, la figlia di Siham. I documenti di entrambe erano a posto. E anche quelli dell'auto non presentavano anomalie. Il sospetto è scattato quando non hanno visto, sul cruscotto anteriore, il numero di telaio della macchina. Minuti di perplessità che hanno fatto crescere l'insofferenza della donna. Mentre controllavano il codice punzonato dalla fabbrica che si trova stampigliato nella parte anteriore destra lato passeggero, hanno notato sotto il sedile, all'interno di un vano ricavato ad hoc, alcuni panetti colorati. In quel momento è iniziato il conto alla rovescia concluso con l'arresto. Le confezioni artigianali erano piene di hashish. Dopo averla smontata, sono stati scoperti diversi nascondigli ricavati nella scocca della Toyota. E in ogni anfratto c'erano panetti di hashish fino al peso finale di 512 kg.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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