Il Tirreno

Pontedera

Giada fuori dal tunnel esce dal coma e sorride

Sabrina Chiellini
La macchina su cui viaggiava Giada (foto Silvi)
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La macchina su cui viaggiava Giada (foto Silvi)

La ventisettenne rimasta coinvolta in un terribile incidente stradale il 3 gennaio ha lasciato la terapia intensiva. Gli amici: «Ti aspettiamo per festeggiare»

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CASTELFRANCO DI SOTTO. «Bentornata Giada... il tuo posto è qui con noi, ti voglio tanto bene». E poi tanti messaggi degli amici tornati a sperare e che già pensano a come festeggiare Giada quando sarà dimessa dall’ospedale. È il momento degli smile sulla bacheca Facebook di Giada Marzocchini, la giovane di 27 anni, di Orentano, che all’alba del tre gennaio scorso ha rischiato la vita in un incidente stradale avvenuto lungo la superstrada, all’altezza di Cascina.

Le notizie sulle condizioni di salute di Giada, ancora ricoverata all’ospedale di Cisanello, sono confortanti. La giovane giostraia, la cui famiglia è originaria di Pontedera ma ha attività anche a Lido di Camaiore, dovrà affrontare ancora un lungo percorso prima di riprendere la sua vita di sempre. Ma il peggio dovrebbe essere un ricordo. Da alcuni giorni è stata svegliata dal coma farmacologico in cui era stata mantenuta nei primi giorni dopo un complicato intervento all’aorta, necessario per ridurre i traumi che la donna aveva subìto nell’incidente. Che le condizioni di Giada fossero in lento e costante miglioramento era stato detto ai familiari già pochi giorni dopo l’intervento a cui era stata sottoposta al suo arrivo al pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.

Ora anche il padre, Dino Marzocchini, lo conferma. «Giada sta meglio, è ricoverata nel reparto di medicina, è sveglia, vigile. Siamo contenti anche se le fratture al bacino ci sono e dovrà restare ancora immobilizzata. Credo però che tra pochi giorni i medici potrebbero anche dimetterla. La grande paura dovrebbe essere passata. Giada è stata davvero grande, come lo sono stati i medici e le persone che l’hanno curata». All’inizio in tanti hanno temuto per Giada e l’hanno incoraggiata anche solo con messaggi virtuali o con preghiere affinché potesse vincere la sua battaglia per la vita. Ora che le condizioni della ventisettenne sono migliorate tra gli amici comincia a farsi strada l’idea di organizzare per lei una festa.

La notte del terribile incidente l'auto su cui viaggiavano tre amici, Giada e altri due ventenni, andò fuori strada tra Navacchio e Cascina. Gli amici riuscirono a uscire, Giada rimase all'interno, bloccata nell'abitacolo. Lei era alla guida e rimase con un ginocchio incastrato tra le lamiere. Dopo pochi minuti, un'altra vettura, che viaggiava nella stessa direzione, si schiantò, nel buio della notte, proprio contro la Peugeot ribaltata che venne sbalzata ancora di alcuni metri insieme alla conducente.

 

 

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