Finanza
Corvo-stalker contro il sindaco
Decine di lettere anonime che hanno nel mirino l’amministrazione e gli amici del primo cittadino
CASCINA. La penna del “corvo-stalker” è sempre in movimento. Sono un pacco le lettere anonime che ha scritto dall’inizio della legislatura del sindaco Alessio Antonelli. Negli ultimi mesi viaggia al ritmo di una lettera a settimana. Il suo bersaglio preferito resta il primo cittadino, ma le critiche investono anche i suoi stretti collaboratori e alcuni assessori. Un’escalation di biglietti in parte finiti nei cestini, in parte letti con curiosità, altri verificati nei contenuti. Perché l’autore di questi foglietti è sempre molto informato sui problemi che riguardano il Comune e l’amministrazione comunale in generale.
All’inizio a ricevere le lettere anonime erano soprattutto il sindaco, come lui stesso ci ha confermato, e alcuni assessori. Già nella scorsa legislatura, la seconda di Moreno Franceschini, l’ignoto autore aveva dato il via alla moda delle lettere anonime. Di tutto, di più. Qualcosa risulta pure indirizzato alla Procura della Repubblica di Pisa e ai carabinieri, ma non è chiaro se quelle missive siano effettivamente state recapitate agli indirizzi indicati. Negli ultimi tempi l’estro creativo della penna stalker è cresciuto. E così sono cominciate ad arrivare anche alla nostra redazione, scritti sui più disparati temi. Dalla gestione della polizia municipale interessata da un singolare balletto di comandanti, alle scelte che riguardano l’urbanistica e la variante al regolamento urbanistico. L’altra mattina è stata recapitata l’ultima lettera anonima contro il sindaco. “L’unica cosa che dovrebbe stare fuori dal Comune è lui”, recita un piccolo biglietto di accompagnamento alla missiva, questa volta scritta in versi per attaccare il primo cittadino e la sua famiglia. Lo slogan a cui lo stalker potrebbe riferirsi è quello degli incontri organizzati dal sindaco nelle frazioni. Tutto questo si verifica in un momento che non è politicamente facile per Antonelli, soprattutto dopo che i “suoi” lo hanno lasciato con pochi voti alle Provinciali.
L’ultima lettera ed altre arrivate nei mesi precedenti sono state consegnate ai carabinieri. E il sindaco Antonelli sta valutando se presentare una denuncia contro ignoti.
Intanto, da quando un uomo di 45 anni, disoccupato e senza casa, ha aggredito Antonelli prima verbalmente e poi ha lanciato un vaso contro una porta a vetri all’ingresso del Comune, il sindaco comincia a interrogarsi sia sulle lettere anonime che su una serie di commenti apparsi sui social network in riferimento all’amministrazione. In passato, e su questo era stata presentata una denuncia, sia il sindaco che un assessore sono stati vittime di un pesante scherzo. Un post pubblicato su Facebook li dava per morti. Ovviamente e per fortuna non era vero, ma questo creò non poco scompiglio. Ma il vizietto della penna anomima nel frattempo si è radicato, facendo crescere dubbi e preoccupazioni.
L’altro giorno, cosa insolita, due agenti della polizia municipale sono stati in servizio in municipio, proprio per controllare l’ufficio del primo cittadino. Lo stesso senzatetto, che era stato arrestato dai carabinieri chiamati dal sindaco, era stato visto davanti al municipio e questo è stato sufficiente a mettere tutti in allarme nel palazzo comunale.
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