Gioco
Colaninno rassicura «Salvaguardati i livelli occupazionali»
PONTEDERA. Enrico Rossi e Roberto Colaninno hanno ribadito la loro amicizia nell'incontro che si è svolto ieri a Firenze, diversamente da quello che aveva annunciato il presidente della Regione...
PONTEDERA. Enrico Rossi e Roberto Colaninno hanno ribadito la loro amicizia nell'incontro che si è svolto ieri a Firenze, diversamente da quello che aveva annunciato il presidente della Regione Toscana, che nell'incontro pubblico di Capannoli per presentare il suo libro, aveva detto che la riunione col presidente di Piaggio era in agenda per oggi. La novità è che Rossi verrà a visitare la Piaggio a febbraio, promettendo di parlare in quell’occasione anche della competitività dell'indotto. Un “incontro amichevole e rassicurante”, recita la nota inviata alla fine dell'incontro durato due ore in cui Rossi è riuscito a strappare la comunicazione dei numeri occupazionali già noti all'universo che ruota attorno alla Vespa. Colaninno ha rassicurato Rossi sui livelli occupazionali: «Il presidente del Gruppo Piaggio ha fornito elementi di rassicurazione per il polo produttivo pontederese – scrivono dalla Regione –. Il Gruppo Piaggio continua infatti ad avere in Italia oltre la metà dei propri occupati complessivi, nello specifico a Pontedera gli occupati si sono mantenuti stabili, intorno ai tremila dipendenti negli ultimi 4 anni. Questo nonostante in 5 anni i mercati, italiano ed europeo dei veicoli a due ruote, si siano praticamente dimezzati nel loro complesso».
Fin qui niente di nuovo, così come l'esame del “contesto competitivo e di mercato in cui il Gruppo Piaggio opera a livello domestico e internazionale”. Poi l'incontro si è concluso con l'invito al presidente Rossi a visitare, nel corso del mese di febbraio, il comprensorio industriale di Pontedera anche al fine di conoscere le ultime realizzazioni infrastrutturali dello stabilimento, frutto dei più recenti investimenti, successive al Polo Meccanica inaugurato nella primavera scorsa. E Rossi ha accettato volentieri, annunciando che «sarà quella l'occasione per fare il punto sulla presenza di Piaggio, le sue potenzialità e i necessari interventi per rendere il territorio sempre più competitivo e favorevole alle imprese, a partire proprio da quelle dell'indotto Piaggio».
Oggi, intanto, sindacati ed esponenti dell'azienda s'incontreranno per capire se ci sono margini per far tornare lavorazioni a Pontedera che oggi vengono realizzate all'estero.
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