Il Tirreno

Pontedera

«La vita è un frutto d’amore che va protetto»

«La vita è un frutto d’amore che va protetto»

Messaggio ai giovani e alle loro famiglie da Luca Vanni, papà di Valeria, morta nel sonno a 15 anni

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CASCINA. L’incidente che è costato la vita a Aurora Cei arrivò a distanza di poche settimane da un’altra tragedia che aveva colpito l’istituto “Pesenti”: la morte nel sonno di Valeria Vanni, 15 anni.

E negli ultimi mesi ci sono state, in provincia, tante altre giovani vite spezzate in maniera drammatica e in seguito a gesti che nessuno si sarebbe aspettato.

Abbiamo chiesto a Luca Vanni, padre di Valeria, di rivolgere un messaggio ai giovani e alle loro famiglie. «Il mio primo pensiero va al valore della vita, ognuno di noi dovrebbe amare quella vita frutto dell'amore dei genitori anche se incontra mille difficoltà. Deve cercare di proteggere la sua vita come il dono più prezioso che ha ricevuto. A questo proposito vorrei citare questo passo della poesia "Amare la vita " di Madre Teresa di Calcutta. “Ama la vita così com'è/ Amala pienamente, senza pretese;/ amala quando ti amano o quando ti odiano,/amala quando nessuno ti capisce,o quando tutti ti comprendono./ Amala quando tutti ti abbandonano, o quando ti esaltano come un re. /Amala quando ti rubano tutto./ Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe, amala anche se non è come la vorresti”. «Rivolgo il mio pensiero a tutti gli adolescenti, che in questo momento vivono la morte di un amico, quell'amico che adesso non c'è più e che però rimarrà nel vostro cuore per sempre. L'amicizia, quel sentimento che nasce magari con un colpo di fulmine, e che durerà una vita. Essere amico non è sempre andare in discoteca oppure a mangiare una pizza, è donarsi l'uno all'altro anche per risolvere problemi, essere complici e proteggersi a vicenda. Allora, cari ragazzi, quando la vita vi mette di fronte a difficoltà più grandi di voi cercate aiuto in un amico. E penso che l'amico più amico è il proprio genitore quel genitore che ti ha fatto nascere e che ti conosce. Non nascondetevi per paura di fronte ai vostri genitori, loro capiranno. Cercate aiuto nella scuola, nella fede. E ora a noi genitori, siamo veramente capaci di saper ascoltare sempre i nostri figli? Purtroppo per mille impegni, il lavoro spesso arriviamo appena in tempo per preparare un piatto di minestra e poi di corsa verso altro. Allora fermiamoci ogni tanto a parlare con i nostri ragazzi a capire se ci sono problemi , aiutiamoli a indirizzarli verso la strada migliore. Cerchiamo di essere amici dei nostri figli ma nello stesso tempo dobbiamo essere anche genitori e alla prima difficoltà non facciamo come gli struzzi cerchiamo di alzare la testa e vedere al di la del nostro naso. Per noi genitori perdere un figlio è perdere un pezzo della nostra vita». Quello che tanti adolescenti vorrebbero chiedere: «State accanto ai vostri figli, date loro una spalla su cui piangere, date un abbraccio quando ne hanno bisogno e ridete insieme a loro. Quello che voglio dire: il senso della vita».

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