Il Tirreno

Pontedera

Un’eredità milionaria per i più bisognosi

Un’eredità milionaria per i più bisognosi

Sala consiliare stracolma per la lettura del testamento scritto da Mario Marianelli L’imprenditore ha lasciato una parte del suo patrimonio a enti e associazioni

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SANTA CROCE. Una sola consiliare stracolma quella di ieri mattina a Santa Croce. «Piena di quella società attiva - ha detto il sindaco Giulia Deidda - che senza clamore opera per alleviare le sofferenze degli altri». Dalle associazioni di volontariato della zona fino a strutture di assistenza e ricerca tra le più prestigiose. Tutte quante, indistintamente, uniti nel gran cuore di Mario Marianelli.

L’imprenditore dei record, nella vita come nella morte, attraverso le righe di un testamento votato alla solidarietà e orientato al futuro. Sono ben 17, in tutto, gli enti pubblici e privati beneficiari della maxi donazione, da un milione di euro, che Marianelli ha destinato alle strutture impegnate nell’assistenza e nella ricerca. Un milione, in realtà, che è solo una parte dell’eredità che l’imprenditore santacrocese ha lasciato alla collettività. «La sua vita - ha ricordato il presidente dalla Fondazione Marianelli Pier Luigi Luti - è stata caratterizzata dall’impegno per il miglioramento delle proprie aziende, tralasciando magari quel desiderio di costruirsi una famiglia che negli ultimi anni aveva fatto affiorare una vena di rimpianto. Per questo aveva iniziato a rivolgere la propria attenzione agli altri». Da qui il testamento, che ha lasciato tre disposizioni ben precise ai suoi esecutori: la donazione di un milione di euro alla Fondazione Stella Maris, già consegnata nel dicembre 2013, lo stanziamento di un milione e mezzo (oltre alla propria abitazione in via Verdi a Santa Croce) per la creazione di una Fondazione impegnata nell’inserimento lavorativo dei giovani, e infine un altro milione, da dividere tra enti pubblici e privati che ne avessero fatto richiesta per la realizzazione di progetti specifici. Presenti ieri, in sala consiliare, i rappresentanti dei 17 enti beneficiari, che hanno ricevuto il rispettivo assegno dalle mani del notaio.

In primis l’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, seguito dall’Università di Pisa. Seguono poi associazioni ed enti locali, che utilizzeranno le risorse per l’acquisto di mezzi, attrezzature o per la realizzazione di nuove strutture di assistenza. «È un momento significativo - ha detto il sindaco Deidda - Credo che il gesto di Marianelli serva anche a riscoprire il valore della solidarietà, che rappresenta l’unico valore aggiunto per una società migliore». Un auspicio rimarcato anche dal collega di Fucecchio Alessio Spinelli, «perché la sua donazione - ha detto - è come un invito rivolto a tutti, affinché dedichiamo un po’ del nostro tempo agli altri». Ospiti alla cerimonia, ovviamente, anche i parenti di Marianelli, a cominciare dal fratello Manrico, con cui Mario ha condiviso l’incredibile avventura imprenditoriale.

Giacomo Pelfer

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