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Pontedera

"Non ti scorderemo mai": il ricordo dei compagni di classe di Aurora

Andreas Quirici
"Non ti scorderemo mai": il ricordo dei compagni di classe di Aurora

Un anno fa alla stazione di Cascina fu uccisa da un treno mentre attraversava i binari senza usare il sottopasso. I compagni di classe in corteo fino al punto in cui è avvenuta la tragedia

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CASCINA. "Non ti scorderemo solo perché sei lassu, noi ti amiamo ogni giorno sempre di più". Con queste parole scritte in blu su un grande pezzo di stoffa bianca i compagni di scuola di Aurora Cei hanno ricordato la giovane morta un anno fa travolta da un treno in corsa alla stazione di Cascina mentre attraversava i binari senza usare il sottopasso. Una cerimonia semplice, ma piena di commozione nel primo anniversario della scomparsa della studentessa dell'istituto Pesenti.

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Proprio dalla scuola i suoi amici si sono mossi in corteo, con in testa al gruppo lo striscione scritto per la triste circostanza. Un percorso in silenzio, rotto fa qualche singhiozzo, che ha portato i ragazzi alla stazione ferroviaria, a pochi passi dal punto in cui un anno fa è avvenuta la tragedia. Il professor Valtere Meini ha letto una poesia dedicata ad Aurora, citando Valeria Vanni, anche lei quindicenne e studentessa del Pesenti, morta nel sonno nella sua cameretta pochi giorni prima.

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Minuti interminabili di raccoglimento per i ragazzi riuniti nel nome di una loto amica che quel giorno di un anno fa fece quello che in moltissimi facevano: passare sotto le sbarre abbassate del passaggio a livello per il treno in transito e andare dall'altra parte camminando sui binari, invece di servirsi del sottopasso. Aurora, però, in quel momento aveva le cuffie per ascoltare musica e non si accorse del treno che stava arrivando, lasciando in tutti quelli che le volevano bene un gran senso di vuoto.

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