Sicurezza
Il condominio diventa di ultima generazione
Sbarca a Pontedera il cohousing: famiglie che scelgono di condividere gli spazi e la gestione
PONTEDERA. Il cohousing sbarca a Pontedera. Lo fa con il progetto eco-housing, studiato dal gruppo Cohousing Pontedera, che verrà presentato venerdì 23 alle 21,15 all’interno del centro Poliedro in piazza Berlinguer. Si tratta di famiglie e singole persone con la voglia di sperimentare un nuovo modo di abitare, volto alla condivisione e gestione comune di determinati spazi e strutture all’interno di uno stesso agglomerato abitativo. Il modello del cohousing ha origini abbastanza recenti: è nato, infatti, nel nord Europa nella seconda metà del XX secolo. Sostenibilità e solidarietà sono i principi fondamentali attorno a cui ruota la filosofia del cohousing, come spiega Carola Cimmino, membro del gruppo Cohousing Pontedera. «Vorremmo creare una diversa socialità all’interno di un vicinato in continua sintonia. Faccio un esempio: se un condomino ha bisogno di un trapano per alcuni lavoretti può prendere quello a disposizione della collettività senza che ogni famiglia ne acquisti uno. E questo vale per molti altri oggetti e in diversi ambiti, come nel campo alimentare: attraverso una porzione di terra coltivabile potremmo produrre frutta e verdura da presentare sulle nostre tavole. Ma potremmo condividere anche sale per riunioni, conferenze, visione di film, mantenendo comunque la necessaria intimità di ogni nucleo familiare».
Il gruppo pontederese in particolare ha in progetto la realizzazione di abitazioni in bioedilizia, a basso impatto ambientale e con costi di manutenzione minimi, con acquisizione di quanto necessario secondo la metodologia del gruppo d’acquisto, in modo da ottenere significativi risparmi rispetto a chi si accosta individualmente al mercato. «In Italia il cohousing è diffuso soprattutto al nord, anche se a piccoli passi si sta espandendo ovunque», spiega ancora Cimmino, che in vista dell’incontro di venerdì aggiunge: «La conferenza è aperta a tutti gli interessati alla tematica del cohousing, ma è rivolto in particolare a coloro che potrebbero avere intenzione di unirsi al gruppo. Esporremo il progetto che abbiamo elaborato, sulla base delle idee e delle esigenze di ognuno». Sono già 15 le persone che hanno dato la loro disponibilità. E anche il terreno per la costruzione è stato individuato. «Solitamente si scelgono zone spaziose, circondate da ambienti naturali, non inserite nel centro urbano. Noi abbiamo individuato il nostro all’interno di un contesto rurale nel comune di Pontedera e venerdì ne illustreremo tutte le caratteristiche». Bioedilizia, autosufficienza energetica, locali comuni. Il condominio “di ultima generazione” è pronto a farsi conoscere in Valdera. Per chi volesse saperne di più è visibile il sito internet www.cohousingpontedera.it.
Tommaso Silvi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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