Sicurezza
Dall'amico insospettabile arriva il video con immagini hard
Attraverso i social network si moltiplicano gli invii di spam: la sorpresa per chi li apre è forte. Contengono filmati pornografici, spediti all'insaputa dei mittenti
PONTEDERA. La prima reazione è quella di stupore. Soprattutto quella degli amici che si vedono comparire sulla propria bacheca Facebook un video chiaramente dal contenuto hard e anche piuttosto spinto. Da alcuni giorni sulle bacheche Facebook di tanti pisani (ma succederà pure da qualche altra parte del mondo...) sta arrivando un “filmino” Top Hot Video, questo il titolo, che sta suscitando le reazioni più disparate. Tutti quelli che risultano aver inviato il video cadono dalle nuvole. Pronti a rivolgersi alla polizia postale, come nel caso di un insospettabile doc, come Pierluigi Macchioni Gotti. Chi conosce Macchioni Gotti, una delle anime della mensa dei poveri e della Misericordia di Pontedera, non ha dubitato neppure un istante che il file da lui inviato fosse una trappola. «Mi devo scusare ma purtroppo è qualche hacker che è entrato nella mia posta. Provvederò a denunciare il fatto e a prendere ulteriori provvedimenti. Mi cancellerò da tutto, sono dispiaciuto... anche se penso che sia a tutti chiaro che quel video non mi riguarda», si è scusato Macchioni Gotti sia con un post sulla sua bacheca che con messaggi privati. In realtà si tratta di uno spam - che viene spedito e recapitato, indipendentemente dall’uso e dalle abitudini che si hanno del web e dei social network - e se uno anche solo per capire di cosa si tratta si mette a curiosare sui nomi delle persone taggate o cerca di vedere il reale contenuto del video non fa altro che alimentare una catena senza fine. Scuse immediate anche per un commerciante storico di Pontedera e per tanti altri malcapitati. Nessuno sfugge a questo meccanismo, ci sono finite anche associazioni di volontariato. Un clic anche distratto può innescare l’invio di altri video.«Quel video dovrebbe essere uno spam dovuto ad una condivisione di stessi similari video. Il problema non è Facebook, anche se non sarebbe male mandare loro una comunicazione. Di solito lo spam si esaurisce in alcuni giorni», spiega la polizia postale di Pisa. Ma è fondamentale non cliccare sul video che appare nelle bacheche, altrimenti le scene a luci rosse arriveranno ad altri amici e su altre bacheche, come una catena di Sant’Antonio. Le reazioni comunque sono le più diverse. Se c’è chi ha capito già vedendo il nome di chi aveva taggato il video che doveva esserci uno sbaglio, non è mancato chi si è molto risentito e ha minacciato di passare alle vie legali. Che in questo caso servono a poco. C’è anche chi si è rivolto alla polizia postale per chiedere chiarimenti temendo di finire in un guaio o che qualcuno fosse entrato in maniera illecita nei profili dei social network.
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