Sicurezza
Alabastrai, il grido per salvare il mestiere
L’allarme: «La crisi distrugge il mestiere, la nostra genialità elogiata in Usa grazie alla Torre riprodotta»
VOLTERRA. Nel 2011 gli Artigiani d’Arteinbottega hanno terminato i lavori della Torre Pendente in alabastro di Volterra, consegnata al legittimo proprietario l'Opera Primaziale Pisana, con lo scopo di girare il mondo come testimone della storia, della cultura, delle tradizioni e dell’artigianato artistico che il nostro territorio vanta. La Torre in alabastro é un’opera d’altissimo ingegno architettonico è stata realizzata da un’equipe di 10 artigiani. Alla presentazione alle autorità presenti fu lanciato un appello perché la lavorazione dell’alabastro, tipica di Volterra, non fosse trascurata e lasciata andare nel nulla. Gli artigiani che hanno lavorato alla Torre sono fra i più giovani, circa 50-55 anni di media, delle forze lavorative rimaste, dopo una lunga e estenuante crisi che ancora oggi ci assilla. Arteinbottega coglie l’occasione dell’evento che in questi giorni si sviluppa a San Francisco: la stampa americana dà gran risalto alala riproduzione della famosa Torre Pendente. «Tutto, in questo caso, gira intorno a quella Torre in alabastro – dicono gli artigiani di Arteinbottega di Volterra – La preoccupazione che assilla i nostri artigiani é quella di essere, in questi ultimi 10 anni, precipitati nel dimenticatoio. Le competenze, le capacità tecnico-pratiche dei maestri non sono più viste come una risorsa ma come qualcosa che non genera attenzione, la spregiudicatezza di certi mercati mette fortemente in crisi chi fa dell’Artigianato un motivo di vita. Non solo l’Alabastro é in questo vortice che conduce alla fine delle nostre tradizioni, anche le altre tipologie che si sono sviluppate in questi ultimi decenni delle quali Volterra può vantare di avere».
Arteinbottega ha presentato nel 2013 e nel 2014 alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e all’Amministrazione Comunale una bozza di progetto, Volterra e l’Alabastro, per un Artigianato d’elevata qualità. «Percorrere le strade di una scuola che faccia formazione finalizzata a un Artigianato d’alta qualità, non solo tecnico-pratico ma anche di preparazione per conoscere meglio i percorsi dei mercati, le leggi e le risorse che si potrebbero intercettare – spiegano ancora – Abbiamo puntualizzato l’importanza di scuotere un territorio e, Volterra, che é conosciuta nel mondo come la città dell’alabastro deve riprendere un dialogo con quel solfato di calcio biidrato che tante soddisfazioni, e anche qualche amarezza, ha regalato in passato». Chi ha accolto il grido di allarme sul futuro dell’artigianato artistico, non si è attivato con risposte concrete per intraprendere un percorso di formazione che possa invertire un inevitabile declino. «L’allarme oggi lo vogliamo gridare ancora più forte alle nostre Istituzioni ed Enti locali perché prendano a cuore questo fatto», conclude Arteinbottega di Volterra .
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