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Immobilizza con le fascette i dipendenti e rapina la banca

Immobilizza con le fascette i dipendenti e rapina la banca

LORENZANA. Piazza Tripoli, dove ha sede l’agenzia del Monte dei Paschi di Siena, a Lorenza, ieri poco dopo le 13 era deserta. Il bar vicino alla banca era chiuso per riposo settimanale, l’alimentari...

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LORENZANA. Piazza Tripoli, dove ha sede l’agenzia del Monte dei Paschi di Siena, a Lorenza, ieri poco dopo le 13 era deserta. Il bar vicino alla banca era chiuso per riposo settimanale, l’alimentari aveva già chiuso. L’ideale per compiere una rapina e dileguarsi. È quello che deve avere pensato un uomo, che con il volto parzialmente travisato e armato di trincetto, ha dato l’assalto al piccolo ufficio bancario portando via trentamila euro. «Se chiamate i carabinieri vi ammazzo», questo in sintesi il tono della sua richiesta, come poi i tre dipendenti della banca hanno raccontato ai carabinieri intervenuti per le indagini e i primi rilievi. L’uomo ha minacciato il cassiere e si è fatto accompagnare nell’ufficio della responsabile. Ha chiuso la donna e il vice nel bagno e, sempre tenendo sotto minaccia il cassiere, si è fatto consegnare i soldi.

«Ci ha legato le mani con le fascette di plastica da elettricista – racconta la responsabile della banca, 50 anni, di Livorno – siamo rimasti senza parole quando abbiamo visto che aveva un coltello puntato contro di noi». Dalle poche parole che ha detto risulta che il rapinatore potrebbe anche essere straniero, dell’Europa dell’Est. Una volta preso il denaro, il malvivente si è allontanato e dalla banca hanno potuto dare l’allarme chiamando i carabinieri. Quando il rapinatore solitario è entrato in azione le strade del paese erano deserte: la gente era a pranzo.

Immediate le ricerche del malvivente. I carabinieri hanno controllato a lungo le telecamere della videosorveglianza in cerca di elementi per dare un nome al rapinatore che è andato via con alcune migliaia di euro. I soldi che in quel momento erano nelle casse. È molto probabile che l’uomo conoscesse la situazione. Sicuramente sapeva che il bar sulla piazza del paese era chiuso per turno e che durante la pausa pranzo ci sarebbero state le condizioni utili per colpire rapidamente e tagliare la corda. Sulla rapina, la prima in una banca dall’inizio dell’anno, indagano sia i carabinieri di Fauglia che quelli della compagnia di Pontedera.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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