Il Tirreno

Pontedera

Il nido già inaugurato è off limits per le lezioni

di Tommaso Silvi
Il giorno dell'inaugurazione della scuola (foto Franco Silvi)
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Il giorno dell'inaugurazione della scuola (foto Franco Silvi)

È la prima struttura cattolica della città: non sono stati ancora fatti i sopralluoghi dei tecnici dell’Asl che dovranno dare il via libera all’attività

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PONTEDERA. I lavori di ristrutturazione dell’edificio sono terminati. Il taglio del nastro, alla presenza del vescovo di Pisa monsignor Giovanni Paolo Benotto, è andato in scena il 10 gennaio scorso. Ma i bambini nel vecchio convento dei Frati Cappuccini di Pontedera, in quello che sarà il primo asilo nido cattolico della città, non hanno ancora messo piede. La cerimonia inaugurale, infatti, non ha preceduto l’inizio effettivo del servizio. «Siamo in attesa della visita della Asl necessaria per aprire i battenti ufficialmente. I pareri preventivi sono stati positivi, ma non bastano dal punto di vista legislativo. L’inaugurazione è stata fatta per poter contare sulla presenza del vescovo Benotto, consapevoli, noi e le famiglie, con cui siamo costantemente in contatto, che il servizio sarebbe partito con qualche settimana di ritardo rispetto al taglio del nastro».

Francesca Trafeli è la maestra responsabile della sezione nido della scuola materna San Giuseppe, gestita dalla cooperativa Spes. Resta dunque solamente un nodo burocratico a dividere i piccoli dai 24 ai 36 mesi dal primo giorno di scuola della loro vita.

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«Purtroppo i tempi della Asl non dipendono da noi. La struttura è pronta – prosegue Trafeli – e anche il personale c’è. Dagli uffici ci dicono che in questo momento hanno altri adempimenti da rispettare e devono procedere secondo un loro calendario di impegni. Le famiglie comunque erano al corrente della situazione e vengono informate con regolarità riguardo ogni sviluppo della vicenda».

A sostenere la nascita dell’asilo nido cattolico San Giuseppe è stata la Fondazione Antonietta Delogu, istituzione dedicata alla memoria di una suora terziaria francescana che ha destinato, in vita, le sue risorse economiche a servizio dei bambini, degli anziani e delle famiglie bisognose, che ha coperto le spese per la ristrutturazione dei locali dove fra pochi giorni giocheranno fanciulli e fanciulle della Valdera. Le porte dell’asilo nido, infatti, si apriranno a breve. Almeno stando alle parole della presidente della cooperativa Spes Stefania Lupetti: «La cerimonia è stata organizzata per festeggiare la conclusione dei lavori, dopodiché sappiamo bene che c’è un iter da seguire prima di poter offrire effettivamente il servizio.

L'Asl farà il sopralluogo e tutto procederà senza nessun tipo di problema. L’inizio delle attività fin da subito era previsto per febbraio e cosi sarà. Da 20 anni mi occupo di strutture per bambini – chiude Stefania Lupetti - ed è capitato anche in passato di celebrare l’inaugurazione ma di dover aspettare qualche giorno per l’apertura al pubblico».

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