Il Tirreno

Pontedera

Trionfo rossoverde al Palio

di Guido Bini
Trionfo rossoverde al Palio

Angiolino Cucinella e il suo cavallo mettono tutti dietro. Gran pubblico

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BUTI. Trionfo della contrada San Michele al Palio di Sant’Antonio, che una volta tanto ha confermato i pronostici della vigilia. La contrada più piccola, quella che finora aveva vinto soltanto un Palio nel lontano 1994, ha dominato in maniera limpida tanto la seconda batteria quanto la finale. Merito di Angiolino Cucinella, esperto fantino al suo quarto cencio butese, merito di un cavallo formidabile, al cui seguito si sono presentati a Buti persino un centinaio di siciliani (da Partinico), e merito di una contrada che ha saputo crederci fino in fondo, sotto la guida sapiente di Daniele Vannucci.

Complice anche la bella giornata di ieri, Buti si è popolata di un gran pubblico sin dalla mattina. Riempite tutte le tribune e i tratti disponibili lungo il percorso, il pubblico ha assistito a quattro belle gare, filate via lisce senza lungaggini o contestazioni. Sul fronte sicurezza gli sforzi dell’organizzazione sono stati quanto meno encomiabili, ma purtroppo non è stato possibile evitare qualche inconveniente. L’inconveniente è sempre dove meno te lo aspetti e una rottura inconsueta dell’elastico (il canapo della partenza butese) ha fatto sì che un pezzo schizzasse verso il pubblico. Per fortuna le due persone colpite se la sono cavata con tanto spavento e poco più, e sono state sufficienti medicazioni sul posto. Prontissimi i volontari della Misericordia di Buti, intervenuti anche per un malore in tribuna e poi a fine gare per soccorrere un altro spettatore colpito da un cavallo sul percorso, dove non sarebbe dovuto stare sebbene dopo la dirittura d’arrivo.

Ma veniamo alla cronaca delle gare. Nella prima batteria si è imposto Gavino Sanna per Ascensione, davanti ai debuttanti Cristiano Di Stasio per La Croce e Alberto Bianchina per San Rocco. Netta la vittoria del binomio neroverde, contro il quale nulla ha potuto Di Stasio e tantomeno Bianchina, partito attardato e arrivato con un forte distacco. Pronti per la seconda batteria, c’era grande attesa per vedere in pista il cavallo dato per favorito, quello presentato appunto da San Michele. Ad uscire per primo dal canapo è pero il binomio di Pievania, con in sella Walter Pusceddu detto Bighino, ma come un razzo Cucinella lo passa nei primi cinquanta metri e poi non c’è più storia. Cucinella si volta a controllare, con gli avversari ormai lontani, a qualche lunghezza Bighino e ancor più indietro per San Nicolao Gianluca Fais, detto Vittorio, in sella a un cavallo allo stesso tempo orgoglio e delusione dei contradaioli bianconeri. La batteria di recupero, invece, è la storia della grande delusione giallonera. Il cavallo di San Francesco, nel 2014 vincitore per Pievania e in questa corsa dato per favorito, è partito attardato e non ha saputo recuperare tanto su La Croce, che si è imposta, quanto su Pievania. Un cavallo non al meglio e qualche colpa attribuibile anche al fantino Andrea Chessa, forse, le ragioni della cocente debacle giallonera. Qundi, arrivati alla finale, non c’è stata storia. Sanna ha cercato di tenere per quel che ha potuto, Di Stasio non poteva chiedere di più a un cavallo che già aveva corso due volte, e così Cucinella ha dominato nettamente, conquistando per i rossoverdi di San Michele una seconda stella preziosissima, attesa e cercata per ben 21 lunghi anni. Per Castel Di Nocco, il piccolo borgo che sovrasta Buti coi colori di San Michele, si preannuncia una grande festa, a seguito di una strepitosa vittoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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