Finanza
C’è la data del vertice tra Rossi e Colaninno
Venerdì prossimo il presidente della Regione Toscana incontrerà il patron della Piaggio per mettere a fuoco il futuro del Gruppo e dell’indotto
CAPANNOLI. «Prima di dire qualcosa sulla Piaggio e l'indotto voglio prima parlare con Colaninno. Abbiamo cercato di fissare un appuntamento col presidente del Gruppo, ci abbiamo impiegato un po' di tempo, ma alla fine siamo riusciti a metterlo in agenda». Poi, dopo essersi consultato con Ledo Gori, suo braccio destro fin dai tempi in cui era sindaco di Pontedera, il presidente della Regione Toscama Enrico Rossi annuncia: «L'incontro ci sarà il 23 gennaio».
Una buona notizia a marginea della Notte Rossa al teatro comunale di Capannoli, dove sabato sera Rossi ha partecipato alla festa delle Case del popolo indetta da Arci Toscana in tutta la regione. Presto, quindi, Rossi, si vedrà con il numero uno della fabbrica della Vespa per capire quale futuro attende la metalmeccanica della Valdera, quella che in molti vedono in declino e con segnali preoccupanti.
Il presidente e i giovani. Rossi, con a fianco il sindaco di Capannoli Arianna Cecchini, ha parlato del suo libro ("Viaggio in Toscana"), rispondendo però alle domande di giovani esponenti del Pd locale. Una serie di quesiti che ha affrontato vari temi, dai diritti alla gestione del territorio, passando per il lavoro, i rapporti istituzionali.
Orgoglio da ritrovare. La Piaggio e il suo indotto hanno aleggiato per tutto il tempo sul dibattto capannolese, senza mai però essere affrontato direttamente. Rossi ne ha parlato rispondendo a una domanda diretta solo prima dell'inizio, appena dopo la conclusione della cena alla Casa del popolo dove ha inaugurato la cucina. Eppure l'argomento in Valdera è molto sentito. Forse servirebbe più energia nel confronto con Piaggio, come quella volta negli anni Novanta in cui Rossi era sindaco di Pontedera, in cui davanti ad una folla di tifosi della squadra di calcio granata che gli chiedevano un intervento per far confluire l'azienda nella società dell'allora presidente Luciano Barachini, lo stesso Rossi rispose: "Se devo chiedere qualcosa a Piaggio lo faccio per la difesa dei posti di lavoro, non per far giocare a pallone". Il presidente della Regione ascolta e sorride: «Sì, ogni tanto faccio queste uscite, ma il mondo è tutto diverso da quei tempi. Sul tema della Piaggio e dell'indotto, finora, ho fatto quello che avevo promesso. Sulla vicenda delle Officine Ristori ho fatto quello che dovevo, ottenendo garanzie per il proseguimento della produzione. Forse ho sbagliato a non darne troppa pubblicità. Ma non sempre la comunicazione è prioritaria sul nostro lavoro».
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