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Pontedera

il provvedimento

Troppi cinghiali, scatta un piano per l’abbattimento selettivo

Giacomo Pelfer
Un branco di cinghiali in un bosco (foto di repertorio)
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Un branco di cinghiali in un bosco (foto di repertorio)

Decise sei battute di caccia che mirano a contenere i danni alle colture provocati dagli ungulati. L’Atc si è attivata dopo le sollecitazioni del Comune

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CASTELFRANCO DI SOTTO. È caccia ai cinghiali nei boschi di Montefalcone. Partita tra la giornata del 17 gennaio e quella del 18 gennaio la prima di sei battute programmate da qui alla fine del mese, come richiesto dal Comune di Castelfranco per provare ad arginare la massiccia presenza di ungulati nella zona delle Cerbaie.

Un problema che ha afflitto gli agricoltori durante tutta la seconda metà del 2014, con intere colture completamente distrutte dalla voracità di branchi sempre più numerosi. A farne le spese, in particolare, i piccoli proprietari residenti nelle vie Piè di Monte e Poggio Adorno, che a partire dall’estate hanno visto i cinghiali arrivare fin sotto le finestre delle abitazioni. Segnali di un equilibrio ambientale che sembra saltato e che coinvolge tutta la fascia rurale e boschiva che da Santa Maria a Monte si allunga fino al territorio di Santa Croce, tra l’Usciana e i confini della riserva di Montefalcone. Da qui la corsa ai ripari da parte dell’amministrazione, che l’8 gennaio ha inviato una nota scritta all’Ambito territoriale di caccia (l’Atc numero 15) e all’Ufficio caccia della Provincia per richiedere un intervento urgente finalizzato all’abbattimento.

«Mai negli ultimi dieci anni gli abitanti avevano registrato un fenomeno del genere», ha scritto il Comune, denunciando anche «danni a fosse di scolo, ciglioni e strade vicinali comunali (come via Costa Impietrata) che hanno provocato - si legge - anche piccoli smottamenti e dissesti». Nella lettera, quindi, il sindaco Gabriele Toti e l’assessore Federico Grossi, presidente del Consorzio forestale della Cerbaie, reclamavano «seri interventi di contenimento» entro la fine di gennaio e ulteriori contromisure da programmare per il resto dell’anno. Il tutto con la minaccia, in caso di mancata risposta entro 10 giorni, di emanare «un’ordinanza per l’abbattimento dei cinghiali nel territorio comunale».

Alla luce della nostra lettera, invece, l’Atc si è prontamente organizzata - spiega il sindaco Toti - disponendo sei battute di caccia entro fine mese, delle quali tre mirate in località Montefalcone e altrettante in tutta l’area delle Cerbaie, così come richiesto anche dal Consorzio forestale. Durante questo fine settimana si svolgeranno le prime uscite programmate».

«Prima di scrivere alla Provincia e all’Atc - aggiunge Federico Grossi - abbiamo condotto un’attenta opera di verifica sul territorio, sia con gli uffici comunali sia con il direttore tecnico del Consorzio Forestale delle Cerbaie, che ricordo riunisce le amministrazioni di Santa Maria a Monte, Castelfranco, Santa Croce e Fucecchio con soci privati, proprietari di boschi e aziende operanti nel settore del legno e del verde. Residenti e coltivatori non devono sentirsi lasciati a sé stessi: con molti di loro abbiamo già avviato un positivo confronto. Invitiamo tutti ad instaurare un rapporto di dialogo e di segnalazione, perché solo così potremo operare al meglio».

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