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Ubriachi, postano video e foto mentre giocano con due pistole

Una pattuglia di carabinieri (foto d'archivio)
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Una pattuglia di carabinieri (foto d'archivio)

Video e foto, con la simulazione di un incidente, finiscono su Facebook. Armi sequestrate e proprietario di casa denunciato dai carabinieri per omessa custodia

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POMARANCE. Durante la cena tra amici, dove non era mancato il vino, sono spuntate anche due pistole, regolarmente detenute dal padrone di casa. Le armi sono finite nelle mani di uno dei commensali e qualcuno lo ha ripreso mentre di esibiva nella spiegazione di come quelle pistole possono essere usate.

Poi,tanto per condire la serata, gli amici hanno pensato di pubblicare il video su Facebook, corredato anche da alcune fotografie. Uno degli scatti in particolare, dove si vedevano pantaloni macchiati di sangue, faceva pensare che in quell’occasione ci fosse stato un ferito. L’immagine infatti era corredata da un post in cui si faceva riferimento al pronto soccorso di Volterra. L’esibizione finita on line è stata vista da molti amici del commensale che l’ha condivisa, un quarantenne di Castelnuovo Valdicecina, ed è finita anche all’attenzione dei carabinieri .

Il padrone di casa, che risiede nel comune di Pomarance, è stato denunciato. A conclusione delle indagini i militari della Stazione Carabinieri di Pomarance hanno denunciato il quarantenne del luogo per omessa custodia e detenzione abusiva di armi. E’ stato anche ricostruito che l’infortunio era uno scherzo di cattivo gusto. Tale comportamento che probabilmente per i due era una semplice bravata invece configura il reato di omessa custodia delle armi da parte del proprietario. Infatti la legge specifica che la custodia delle armi deve essere assicurata con ogni diligenza e le stesse non possono essere affidate a persone parzialmente incapaci o comunque che non abbiamo titolo a detenerle.

La vicenda si è conclusa oltre che con la denuncia del proprietario, con il sequestro di tutti le armi che deteneva (due pistole ed una carabina ad aria compressa) nonché di 28 colpi calibro 44 magnum che risultavano illegalmente detenuti. In più, l'uomo veniva proposto per il diniego del titolo di polizia per la detenzione delle armi. L’episodio, fortunatamente, si è concluso senza incidenti ma i carabinieri della compagnia di Volterra hanno sottolineato - soprattutto in un territorio come quello della Val di Cecina in cui, data la presenza di molti appassionati cacciatori, c’ è un grande numero di armi - l’importanza di custodirle nella maniera appropriata.

Il comando compagnia di Volterra coglie l’occasione per ribadire che: l'arma non deve essere abbandonata per nessun motivo quando portata fuori della propria abitazione, ne lasciata nell'auto incustodita, non deve essere data a chi potrebbe abusarne, a chi è incapace anche di maneggiarla (bambini, malati ecc.), quando riposta non deve essere facilmente raggiungibile da persone incapaci di maneggiarla o estranei alla vita domestica nonché bambini.

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di Redazione web