Sicurezza
Rossi torna nella sua Valdera intervistato da sindaci e politici
CAPANNOLI. Un’altra tappa di Enrico Rossi nelle sue terre. "Viaggio in Toscana", il suo primo libro dopo quasi 15 anni di impegno amministrativo in Regione, da assessore alla sanità per dieci anni,...
CAPANNOLI. Un’altra tappa di Enrico Rossi nelle sue terre. "Viaggio in Toscana", il suo primo libro dopo quasi 15 anni di impegno amministrativo in Regione, da assessore alla sanità per dieci anni, da presidente per quasi cinque, sarà presentato questa sera a Capannoli (alle 21,30).
L'appuntamento è al teatro comunale dove Rossi sarà intervistato da Matteo Trapani, segretario provinciale dei Giovani democratici, Alessandra Nardini, segretaria dei Giovani democratici dell'Alta Valdera e Fabio Roberto Tognetti, segretario del Pd di Pontedera. Anche gli amministratori pubblici faranno da intervistatori: il compito spetterà infatti a sindaci di Ponsacco e di Casciana Terme Lari, Francesca Brogi e Mirko Terreni e all'assessore di Calcinaia, Beatrice Ferrucci.
"Viaggio in Toscana" è diviso in due parti: un'introduzione storico politica sul riformismo toscano e una cronaca di viaggio in 37 capitoli, più un'appendice, con le informazioni sulle singole tappe.
"Il 29 novembre - ricorda Rossi nel libro - l'ho dedicato alla Valdera. In mattinata visita al Genesis Yacht Line di Bientina e alla Novicrom di Pontedera. Poi, in Comune a Pontedera ho sottoscritto con il sindaco Simone Millozzi e la scuola Sant'Anna di Pisa l'accordo di programma sulla riqualificazione urbana dell'area produttiva "ex Dente Piaggio". Subito dopo, all'Unione dei comuni ho partecipato all'incontro con i sindaci, e a quello con le cooperative sociali e le organizzazioni del volontariato, alla comunità La Badia. Infine, il confronto con le rappresentanze sindacali della Piaggio».
E di uno degli storici operai della Piaggio, Renzo Remorini, Rossi scrive a pagina 13 del suo libro, ricordando che nell'immediato secondo dopoguerra "si formarono gli uomini e le donne che avrebbero guidato la Toscana democratica" come Renzo Remorini "che fu tra i promotori del grande sciopero del 1962, prima dello statuto dei lavoratori e prima dello stato sociale e fu licenziato per questo insieme ad altri sessanta operai».
Il presidente richiama anche le lotte agrarie del dopoguerra che si posero "in stretta continuità con la lotta armata antifascista". Alla guida di queste lotte si posero immediatamente i comunisti. "Ne cito -scrive Rossi - uno per tutti: Anselmo Pucci, che fu tra i fondatori della Lega dei contadini di Pontedera, segretario provinciale della Federmezzadri di Pisa, quindi deputato, poi presidente dell'amministrazione provinciale e infine assessore regionale all'agricoltura».
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