Sicurezza
Palio di Buti, le contrade pronte a darsi battaglia
A dare la mossa sarà Luciano Gigliotti. Si comincia con la messa dei cavallai poi la corsa
BUTI. È arrivato il giorno tanto atteso del Palio di Sant’Antonio, è arrivato il momento della verità. Domenica 18 gennaio tocca a fantini e cavalli dimostrare cosa sono capaci di fare, a partire dalle ore 14, galoppando lungo quegli insidiosi settecento metri che portano in paese.
Le sette contrade di Buti hanno riposto in loro tante speranze, investendo anche tempo e denaro, ma soltanto una otterrà il nuovo Cencio da aggiungere alla bacheca. Il 17 gennaio la giornata di vigilia si è consumata come da tradizione, in un crescendo continuo di entusiasmo ed emozioni. Risolto il caso contrada San Rocco, che in mattinata ha ricevuto l’ok dai veterinari per il nuovo cavallo presentato, in serata si è fatto festa sulla piazza e nelle contrade.
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Ad alimentare un clima gioioso e disteso anche i tanti giovani che sempre più animano il Palio, contribuendone all’organizzazione. Fra questi i giovani e giovanissimi che ricoprono anche ruoli chiave nel Seggio e nelle contrade, come ad esempio i due classe ‘85 Lorenzo Caturegli e Matteo La Placa: il primo presidente del Seggio e il secondo alla guida dei biancocelesti di Pievania. Non mancano, tuttavia, figure di esperienza. Su tutte Luciano Gigliotti, il mossiere, che come due anni fa salirà sul trespolo per regolare i fantini nel delicato momento della partenza al canapo.
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Ma prima delle attese corse, ai contradaioli doc spetta una lunga mattinata. La sveglia, il 18 gennaio, è prima della 8, per dare il via alla giornata con una sostanziosa colazione a base di trippa. Per le 8 l’appuntamento è in duomo, dove alla presenza dell’arcivescovo di Pisa Benotto sarà celebrata la tradizionale messa dei cavallai. A seguire la sfilata folkloristica delle contrade, la vestizione dei fantini e la benedizione di cavalli e animali sul sagrato della pieve. Un momento molto caro ai butesi, che certo non se lo perderanno, così come non mancheranno di acquistare i tradizionali panini benedetti di Sant’Antonio.
Nel frattempo i cavalli saranno già nella zona della Ceramica, dove sono stati allestiti i box, mentre con la stesura della sabbia si daranno gli ultimi ritocchi al percorso. Alle 14 esatte la prima chiama al tondino per le accoppiate della prima batteria: Gavino Sanna, in sella per Ascensione, se a vedrà con Cristiano Di Stasio, fantino esordiente per La Croce, e Alberto Bianchina, anch’esso esordiente, per San Rocco. Giusto il tempo di farli arrivare e tornare alla Ceramica, che saranno chiamate le contrade della seconda batteria: San Michele (Angelo Cucinella), San Nicolao (Gianluca Fais) e Pievania (Walter Pusceddu). Una doverosa pausa e poi la terza batteria, in cui Andrea Chessa per San Francesco fiderà i due secondi piazzati delle prime due corse. Infine la finale fra i tre vincenti con l’augurio che, insieme al migliore, vinca anche Buti e la sua storica festa.
IL VIAGGIO A PUNTATE TRA LE SETTE CONTRADE DEL PALIO DI BUTI
- Contrada San Nicolao
- Contrada San Michele
- Contrada Pievania
- Contrada La Croce
- Contrada San Francesco
- Contrada San Rocco
- Contrada Ascensione
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