Il Tirreno

Pontedera

incidente

Indagato per la morte di un ragazzino di 14 anni

Luca Tronchetti
Michael Petrini, morto a soli 14 anni, e il luogo dell'investimento
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Michael Petrini, morto a soli 14 anni, e il luogo dell'investimento

E' di Santa Maria a Monte l'automobilista che ha travolto il giovane giovedì sera lungo una strada di Capannori

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SANTA MARIA A MONTE. Abita a Santa Maria a Monte l’uomo che, al volante della sua Mercedes, ha travolto e ucciso nel tardo pomeriggio di giovedì scorso un ragazzino di 14 anni a Camigliano di Capannori. Michael Petrini, questo il nome della giovane vittima, stava camminando al margine della strada, in località “Fettino”, vicino alla propria abitazione, in un punto particolarmente buio e già di teatro di più di un incidente, quando è stato urtato dall’auto guidata da Fabrizio Bacci, 56 anni, di Santa Maria a Monte, dipendente di una fabbrica a Segromigno.
«Pensavo di aver preso un animale». Parole che riecheggiano nel buio di una sera d’inverno pronunciate di fronte alla zia in lacrime che chiede notizie dell’adorato nipote Michael probabilmente già spirato nell’ambulanza che corre verso l’ospedale San Luca. Adesso Bacci è indagato dalla procura per omicidio colposo. Un atto dovuto da parte dell’autorità giudiziaria.
Come ogni sera Bacci era uscito dal lavoro per tornare a casa. Lui quel ragazzino che a piedi seguiva l’amico e coetaneo Luca (erano appena usciti dalla biblioteca e tornavano a casa) giura di non averlo visto. Per venti metri il corpo dell’adolescente è rimasto sul cofano della sua Mercedes grigio-argento per poi cadere nella carreggiata. È solo a quel punto che il conducente della berlina realizza l’accaduto: «Non l’ho visto – ripete alla polizia municipale –. Andavo piano, ma era buio pesto: quei due ragazzi erano vestiti di scuro».
Di sicuro l’allarme lui non l’ha dato. L’sos parte infatti dal cellulare dell’amico del cuore di Michael. Dal telefonino dell’automobilista invece parte una chiamata - mentre la polizia municipale di Capannori esegue i rilievi di legge - diretta al suo legale per chiedere lumi su quanto poteva capitargli. È talmente preoccupato per la sua vettura -una berlina intestata a un’azienda della provincia di Pisa - che venerdì mattina torna al comando dei vigili per chiedere notizie dei danni alla vettura e del periodo in cui dovrà restare in custodia giudiziale all’autocarrozzeria Montecarlo al Turchetto.
In attesa di chiarire la dinamica dell’incidente la polizia municipale di Capannori invia poco dopo le 13 di venerdì  la prima informativa al magistrato, il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo. L’automobilista di Santa Maria a Monte all’arrivo dei vigili urbani è stato sottoposto ad alcoltest. E l’esame risulta negativo. I vigili si concentrano sulla dinamica - i segni dell’impatto si notano sul cofano e sulla parte anteriore sinistra della berlina che procedeva verso Lucca - e probabilmente il magistrato nominerà un perito proprio per stabilire se il conducente avesse rispettato il limite di velocità di 50 chilometri orari.
L’esame esterno sul cadavere del ragazzino è stato affidato al medico legale Stefano Pierotti. Il riscontro diagnostico si tiene sabato 17 all’obitorio in modo che, al massimo in serata, il corpo possa essere restituito alla famiglia per i funerali. Dai primi riscontri l’adolescente è deceduto in seguito alle gravissime lesioni craniche causate dal terribile doppio impatto (cofano dell’auto-asfalto). La procura ha notificato l’orario e la data dell’ispezione cadaverica (atto irripetibile) all’automobilista indagato e ai familiari della vittima in modo che possano assistere all’esame con i loro consulenti.
 

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