Sicurezza
I matrimoni s’hanno da fare Magnani sbarca su RaiDue
Per alcuni giorni l’impresa di vestiti da sposa si è trasformata in un set cinematografico per le riprese della puntata del programma “Boss in incognito” che andrà in onda lunedì prossimo
SAN MINIATO. In un paese in cui non ci si sposa più come un tempo per la crisi economica e del matrimonio inteso come valore, c'è un'azienda che realizza abiti da sposa da tantissimi anni e che invece di coltivare la propria nicchia produttiva e il territorio in cui è nata, ha deciso di allargarsi e di conquistare l'Italia.
Magnani di San Miniato Basso è una vera e propria realtà in questo comparto, con un cervello pensante sotto la città della Rocca, quattro negozi gestiti in maniera diretta a Torino, Bolzano, Enna e San Vincenzo, numerosi franchising e addirittura clienti in Giappone, Portogallo, Grecia, Arabia Saudita e Libano. L’azienda sbarca ora sotto i riflettori delle telecamere di mamma Rai. Lunedì prossimo, infatti, l’impresa sanminiatese sarà protagonista della puntata del programma “Boss in incognito”. Per dieci giorni la sede di “Magnani Sposa” si è trasformata in un autentico set per girare le riprese della puntata in onda su RaiDue.
«L'estero, al momento, però rappresenta solo l'1% delle nostre vendite – spiega Anna Magnani, attuale titolare dell'azienda insieme a Franca Semplici – ma è nostra intenzione incrementare questo aspetto, perché la concorrenza è agguerrita e stare sul mercato in questo periodo non è facile».
Del resto, il mondo è cambiato notevolmente da quando sessant'anni fa Gorizia Magnani fondò la confezione che realizzava prevalentemente abiti da cerimonia. Già, perché i vestiti da sposa sono arrivati in un secondo momento, sotto la guida di Antonio Magnani, nipote della fondatrice, al quale sono succedute sua figlia Anna e Franca Semplici. Una dinastia che si è fatta largo a spallate in un contesto che, in passato, viveva di matrimoni e grandi cerimonie, fatte di tanti invitati e abiti da sogno. Specie quelli da sposa. «Prima le donne che andavano all'altare si facevano trasportare dall'abito, sognando un matrimonio da sogno – dice la signora Anna –. Oggi le ragazze sono molto più tecniche. Guardano, fanno le prove, ma dicono di volerci pensare e di confrontare i prezzi con altri negozi. Sono cambiati i tempi, ma in questa maniera il sogno del matrimonio si perde». Anche perché, così come si fa quando si compra un computer o un'automobile, il prezzo è quello che comanda. «La maggior parte preferisce spendere poco per un abito che si usa un giorno solo nella vita», sottolinea l'imprenditrice, che sottolinea i prezzi delle proprie creazioni: «Da 900 a 3.500 euro, ma tutto rigorosamente artigianale. D'altra parte, cerchiamo di tenere i prezzi bassi per combattere le importazioni da Cina e Taiwan».
Oggi da Magnani, tra addetti interni ed esterni, lavorano 20 persone. Le lavorazioni degli abiti, di cui una piccola parte è destinata a quelli per la cerimonia, è realizzata da sarte della zona, ma anche da una confezione satellite in Puglia. Da confezione a fabbrica di abiti da sposa, Magnani ha deciso di allargare gli orizzonti proprio per rispondere alla crisi. E con questa formula è riuscita a diventare una realtà nazionale, con un occhio d’attenzione per l'estero. Ora, grazie a RaiDue e a “Boss in incognito”, la fama è destinata a consolidarsi ulteriormente.
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