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Seggi aperti tutto il giorno si eleggono i nuovi consigli
VOLTERRA. Domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 fino alle 19 in ognuna delle otto contrade di Volterra (San Giusto, Sant’Agnolo, Porta all’Arco e Sant’Alessandro, Villamagna, Cavallaro moje regis,...
VOLTERRA. Domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 fino alle 19 in ognuna delle otto contrade di Volterra (San Giusto, Sant’Agnolo, Porta all’Arco e Sant’Alessandro, Villamagna, Cavallaro moje regis, piazza Santa Maria, Porta a Selci, Santo Stefano e le Colombaie) si voterà per il rinnovo delle cariche che compongono i consigli di contrada. I consigli delle contrade sono composti da balitore (una sorta di presidente), vicebalitore, il camerlengo (il tesoriere) e cancelliere (il segretario).
I seggi saranno aperti in ogni contrada (in quelle più grandi ce ne sarà più di uno) e possono votare gli uomini e le donne dai sedici anni in su. Le cariche vengono rinnovate ogni anno. Per una città storica come Volterra si tratta di un appuntamento importante: basti pensare che tre anni fa l’affluenza sfiorò quota mille.
Ogni contrada si occupa sia delle rievocazioni storiche nel corso dell’anno che di risolvere, e discutere, le questioni che riguardano la vita di tutti i giorni. In media, ogni contrada un consiglio formato da 11-13 persone.
«Le liste - spiega il priore Fabrizio Fabbri - sono composte da circa venti persone. E ogni elettore può esprimere preferenze pari al numero dei consiglieri presenti in ogni contrada». Le cariche (balitore, vicebalitore, camerlengo e cancelliere) vengono eletti all’interno del consiglio di ogni contrada. «Entro una settimana avremo le cariche», spiega Fabrizio Fabbri.
Al quel punto, gli otto balitori eletti si ritroveranno e, insieme al rappresentante del sindaco (il consigliere comunale Massimo Fidi), il capitano dei balestrieri e il rappresentat della consulta dello sport andranno ad eleggere il priore che resterà a capo del comitato delle contrade della città di Volterra per i prossimi tre anni.
I primi testi che riportano alla costituzione di una contrada a Volterra affondano le radici nella notte dei tempi e risalgono al tredicesimo. Nel medioevo gli uomini di San Cipriano si ritrovarono in un cappella, si diedero dei capi e delle regole da rispettare. Quel momento può essere considerato il momento di nascita delle contrade di Volterra che poi sono state definite nel numero di otto.
R.B.
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