Il Tirreno

Pontedera

Prima la paura, poi i disagi per la maxi fuga di metano

di Giacomo Pelfer
Prima la paura, poi i disagi per la maxi fuga di metano

Una cinquantina le persone fatte allontanare dagli edifici a ridosso della zona La rottura causata da un escavatore, vigili del fuoco al lavoro per ore

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Sono state necessarie diverse ore di lavoro prima di riportare alla normalità la viabilità di Santa Croce. Lavori andati avanti per l’intero pomeriggio di ieri, per chiudere la grossa fuga di gas aperta in mattinata alla rotatoria di via del Bosco, all’intersezione con via Meucci e via della Pesa. Una fuoriuscita non da poco, che ha regalato una giornata d’inferno a chi vive e lavora nelle vicinanze, tra l’odore persistente del metano e il fischio assordante del gas in uscita.

L’allarme è scattato intorno alle 11,30, quando la manovra maldestra di un escavatore avrebbe urtato la condotta del gas aprendo una falla. Ieri mattina, infatti, erano in corso sul posto alcuni lavori di adeguamento e messa in sicurezza della conduttura, eseguiti da un’azienda esterna per conto di Toscana Energia.

Immediate le procedure di sicurezza, con l’intervento dei vigili del fuoco di Castelfranco e della polizia municipale di Santa Croce, che hanno evacuato le attività e gli uffici a pochi metri della rotatoria (circa 50 persone), ordinando a tutti gli altri cittadini nelle vicinanze di non aprire le finestre. Intorno al luogo della rottura, infatti, sono presenti diverse attività artigianali e commerciali, in un punto nodale per l’intera viabilità di Santa Croce, a cavallo fra la zona produttiva e quella residenziale.

Inevitabili, quindi, disagi e ripercussioni sul traffico, con la chiusura di via del Bosco in direzione nord-sud, con traffico deviato verso via di Pelle e via San Tommaso e conseguente chiusura di via Meucci. In direzione opposta, invece, la rotatoria è rimasta percorribile solo in direzione di via della Pesa. Sul posto sono intervenuti anche i volontari di Misericordia e Pubblica Assistenza, insieme agli operai del cantiere comunale che hanno preso parte ai lavori di messa in sicurezza.

Non è stato semplice, tuttavia, bloccare la fuoriuscita del gas, «data l’assenza di valvole di chiusura», ha spiegato l’assessore Piero Conservi intervenuto sul posto. È stato quindi necessario scavare in due punti, a nord e a sud della rotatoria, perforando l’asfalto per andare a intercettare la condotta, a circa tre metri di profondità. «In questo modo – spiega Conservi – a monte e a valle della rottura sono state posizionate due “saracinesche” (in gergo) in modo da interrompere il flusso di gas e quindi poter riparare la falla».

La rottura è stata chiusa intorno alle 18,15, mentre i lavori di ripristino del fondo stradale sono proseguiti fino in serata, quando è stata ripristinata la normale circolazione. In via precauzionale, i vigili del fuoco hanno chiesto di tenere spenti tutti i lampioni nei pressi della rotatoria.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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