Finanza
L’ex cordificio ora rischia di crollare
Cantieri aperti all’immobile Marconcini, la struttura accanto all’ospedale Lotti fu acquistata dall’Asl nel 2011: sarà demolita
PONTEDERA. Lavori di somma urgenza negli spazi dell’ex cordificio Marconcini. L’immobile è stato acquistato nel novembre 2011 dall’azienda sanitaria. Parte dell’area è già stata riqualificata da tempo ma ci sono parti dell’edificio pericolanti che a seguito delle piogge dell’autunno scorso rischiavano di cadere all’interno del perimetro dell’ospedale Lotti. Così, l’Asl 5 a seguito di un verbale firmato dall’ingegner Manuela Tosques è dovuta correre ai ripari aprendo un bando di gara per la “demolizione e rimozione delle porzioni di copertura pericolanti” nell’area. Il quadro economico dell’intervento è stato quantificato in 55.000 euro e la zona transennata e messa in sicurezza.
La relazione. «Le porzioni murarie perimetrali (confinano con l’ospedale, ndr) le capriate e il manto di copertura di una parte dei manufatti - si legge nella relazione - versano in avanzato stato di degrado, aggravatosi a seguito delle copiose precipitazioni atmosferiche che si sono verificate nell’ultimo mese». Dalla data d’acquisto dell’immobile (autunno 2011) sono stati effettuati diversi sopralluoghi nell’area, in attesa di «reperire le risorse per la completa demolizione» e la conseguente riqualificazione. E, a seguito di uno degli ultimi sopralluoghi, è stata rilevata una porzione di «lesionata e compromessa a causa del crollo della sovrastante copertura». In pratica ha ceduto in pieno una parte di muro.
Dalla relazione emerge anche che «sono presenti porzioni del manto di copertura non ancora crollate ma che risultano in vari punti sconnesse, disancorate e deteriorate e che potrebbero, in caso di violente piogge e forte vento, cadere sugli spazi adiacenti di proprietà privata e antistanti, appartenenti all’area ospedaliera, causando danni a cose e persone».
L’intervento. «Per questo abbiamo deciso per un intervento urgente di rimozione - spiega il direttore generale dell’azienda sanitaria, Rocco Damone - la procedura di gara è già aperta e in tempi ragionevoli la zona sarà messa in sicurezza. Per quanto riguarda l’ex cordificio sono stati già recuperati degli spazi nella zona sud dove sono stati abbattuti dei piccoli manufatti e rimosse coperture pericolanti e in amianto. Quando avremo le risorse a disposizione le risorse sarà completato anche l’intervento nella zona che attualmente è stata recintata».
Negli spazi da riqualificare c’era una prima intenzione di spostare la scuola infermieri che poi è stata sistemata in viale Rinaldo Piaggio. «Ma non è detto che il progetto sia morto sul nascere», spiega il direttore generale.
La questione dialisi. Intanto, domani è previsto l’avvio del trasloco dei dispositivi ospitati nel reparto della dialisi al nuovo prefabbricato. Nella struttura «mobile e temporanea» che si trova nelle vicinanze del padiglione A, proprio sotto le finestre della palazzina che ospita la direzione sanitaria dell’Asl 5 i pazienti si sottoporranno a terapia per i prossimi sei mesi. Il tempo per adeguare i vecchi spazi del padiglione C e che saranno probabilmente riconvertiti a deposito per stoccare le merci.
«Contestualmente - spiega il direttore generale - ci stiamo attivando per realizzare il nuovo reparto negli spazi della Medicina 2 che già oggi ospitano alcune postazioni per la dialisi». Di una nuova destinazione per il reparto se ne parla da anni. Già da tempo lavora un comitato composto da rappresentanti dei malati, dell’area medica e della dirigenza per trovare una nuova sistemazione. Con il trasferimento nella nuova struttura mobile (al costo di 125mila euro) la soluzione finale sembra più vicina.
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