La manifestazione
San Francesco cerca la decima stella
La “regina”, con nove cenci in bacheca, punta alla cifra doppia
BUTI. San Francesco cerca la decima stella. Per aggiungere un'altra perla alla corona della “regina”. Così viene chiamata a Buti la contrada che ha vinto più palii. E con 9 cenci in bacheca i gialloneri sono in testa alla classifica delle 7 contrade. Ma la contrada giallonera vuole arrivare al più presto alla cifra tonda e per coronare il sogno si presenta al canapo con un'accoppiata di tutto rispetto.
Il fantino è Andrea Chessa, tra i più vincenti a Buti negli ultimi anni. All'esordio nel 2011 il 31enne di Orosei raggiunse la finale (che poi non venne disputata), mentre nel 2012 e nel 2013 è uscito vincitore . Prima con i colori di Pievania. Poi con quelli di San Rocco. La sua monta è sinonimo di garanzia, anche se l'anno scorso proprio con i colori gialloneri ha ricevuto la sua prima delusione con l'uscita dalla prima batteria. E proprio questo sarà un tabù che San Francesco dovrà sfatare.
Dopo l'ultima vittoria nel 2010 i gialloneri non sono più riusciti ad arrivare in finale. Ma le statistiche più recenti dicono anche un'altra cosa. Quando la contrada arriva a lottarsi la vittoria è sempre davanti a tutti, come confermano i palii del 2007 e 2010. Il capocontrada Mauro Pratali non ha esitato a confermare il fantino, mentre per il cavallo ha puntato sulla scuderia di Giuseppe Ferracci. Pratali si presenta al timone dei gialloneri per il quarto anno consecutivo, ma ha già ricoperto l’incarico dal 1990 (quando vinse il Palio) al 1995. Tra i 7 capocontrada è sicuramente quello con più esperienza.
La prima vittoria di San Francesco risale al 1977, con Raffaello Della Pinna in sella a Diablo, a cui è seguita la tripletta con i successi nel 1978 (“Parti e vai” su Salento) e 1979 (Vincenzo Foglia su Flash Royal). Anni pieni di successi, quando San Francesco era la principale concorrente della contrada di Santo Stefano che rappresentava Cascine di Buti.
La scia di vittorie prosegue nel 1981 (“Trentacinque” su Lizio/Terremoto), 1990 (Vincenzo Foglia su Ventorro) e la doppietta del cavallo Le Vojou nel 2001-2002, montato prima da Stefano Lobina e l’anno dopo da Roberto Filippini. Gli allori più recenti arrivan ancora con Lobina su Skanderberg (2007) e Angelo Cucinella su Palin (2010).
In tema di feste San Francesco ha adottato una variante a quella che era la tradizionale sagra della trippa. Per l'estate ha puntato sulla sagra della paella e della sangria organizzata alla Villa dei Limoni, mentre in contrada la trippa viene proposta insieme a un piatto di tortellini nei fine settimana di ottobre e novembre. La chiesa di San Francesco (dedicata a San Francesco d'Assisi) è stata costruita tra il XIII e il XIV secolo e in origine era riservata alle monache di un monastero vicino. All'interno contiene numerosi dipinti che risalgono al XVIII secolo.
IL VIAGGIO A PUNTATE TRA LE CONTRADE DI BUTI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
