Gioco
Più facile aprire agrinido o allestire fattorie didattiche
Meno burocrazia per i quasi 400 agriturismi della provincia Novità anche per le piscine con l’ultima normativa regionale
SAN MINIATO. Con il nuovo anno per le aziende agricole e gli agriturismi sarà più facile aprire un agrinido o svolgere attività di fattoria didattica e di agricoltura sociale, come sarà più facile la gestione da parte delle strutture ricettive, tra cui agriturismi e bed and breakfast, delle piscine.
Coldiretti Pisa annuncia che il 2015 inizia nel segno di tante ed importanti novità per le imprese agricole, che finalmente incontreranno molti meno ostacoli sul percorso di crescita e sviluppo dell’attività potenziando al contempo la propria offerta turistica e di servizi.
Per le imprese, in sintesi, procedure più snelle e semplici, meno vincoli e autocontrollo. Era la direzione più volte sostenuta da Coldiretti, che sottolinea «l’importanza di un lavoro collettivo con la Regione Toscana che è arrivato al termine di un percorso di condivisione, limatura e lungimiranza. Alleggerire il carico burocratico e cancellare tutto ciò che appesantisce e rallenta sono elementi essenziali per assicurare la competitività delle imprese ed il primato nazionale dell’offerta turistico-rurale».
Le piscine. La disciplina in materia di requisiti igienico-sanitari approvata prima di Natale ruota attorno alla capacità di aiutare gli imprenditori a rispettare le regole per la sicurezza della clientela mettendo fine al lungo periodo di limbo ed incertezze. La legge si pone l’obiettivo di aumentare il potenziale economico delle strutture senza andare ad intaccare il livello di sicurezza degli utenti. Si tratta di una normativa destinata ad avere un impatto decisamente importante: in Toscana si trovano quattromila strutture agrituristiche, il 25% del totale nazionale, quasi 400 quelle aperte in provincia di Pisa, che insieme ai bed and breakfast hanno conosciuto un vero e proprio boom negli ultimi anni. La nuova normativa introduce procedure e adempimenti agevolati per tutte le strutture indipendentemente dal numero dei posti letto, soprattutto nell’ambito delle attività riconducibili all’autocontrollo. Tra le novità la possibilità di realizzare banchine in manto erboso intorno alla vasca, l’autocontrollo dei parametri di balneazione, la possibilità di utilizzare siepi o sistemi di allarme al posto della doppia recinzione, la semplificazione della dotazione per il primo soccorso ed infine, non secondario, le deroghe strutturali per le piscine esistenti alla data di entrata in vigore del regolamento e naturalmente i tempi per l’eventuale adeguamento delle strutture, tenute ad allinearsi alle prescrizioni normative entro il 31 marzo 2016.
Agrinido, e non solo. Con il 2015, aprire un agrinido sarà più semplice. È entrato in vigore il nuovo regolamento attuativo della legge regionale 30/2003 “Disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana". Sarà anche più semplice, sia per le aziende agricole che per le aziende agrituristiche, svolgere attività di fattoria didattica e attivare servizi di agricoltura sociale, tra cui avviare attività educative e didattico/ricreative, di accoglienza di persone con disabilità, in situazioni di svantaggio, bisognose di riabilitazione e cura, socializzazione, aggregazione e svago. Il regolamento attuativo infatti indica le modalità con cui le aziende agrituristiche possono, rispettando il concetto della prevalenza, operare, fissando anche i requisiti strutturali, igienico-sanitari e di sicurezza da rispettare.
«Queste opportunità – afferma Simone Ferri Graziani, presidente interprovinciale di Terranostra – possono essere colte dagli imprenditori agricoli, anche grazie all’ormai imminente emanazione dei primi bandi del nuovo piano di sviluppo rurale, che prevede misure per favorire la diversificazione dell’attività agricole e per lo svolgimento di pratiche di agricoltura sociale».
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