Sicurezza
Scuola chiusa, colpa del terreno
Lo rivela lo studio geologico. Andranno consolidate le fondamenta
TERRICCIOLA. Gli studenti della scuola materna di via della Croce a Terricciola, con la fine delle vacanze, sono rientrati negli spazi della biblioteca di Morrona che un tempo ospitavano una scuola elementare. Intanto, poco prima delle vacanze in Comune è arrivata la relazione affidata al geologo Simone Stefani. Oltre cento pagine in cui si descrive lo stato dell’immobile che fino a qualche settimana fa ospitava circa settanta bambini dai tre ai cinque anni. Dai rilievi geologici emerge che «pur osservando segni di una locale instabilità lungo la scarpata a valle» di una vecchia opera di contenimento «non si segnalano criticità a monte della stessa». Sono state trovate e monitorate lesioni al primo piano «che presentano una maggiore apertura nel settore murario e risultano passanti». Altri assestamenti, con andamento orizzontale sono stati osservati «in corrispondenza del pilastro centrale posto in divisione delle aperture dei seminterrati». Un andamento che si nota anche sullo stesso pilastro al piano terra. Sempre al piano terra, nel magazzino, è visibile «un distacco delle pareti divisorie con rotazione sud-ovest». Procedendo verso nord-est sia al piano interrato che al primo piano «si assiste ad una riduzione progressiva delle fratture e in alcuni casi alla scomparsa». Le lesioni più vistose sono in corrispondenza del solaio di calpestio e del piano terra e viaggiano in modo orizzontale.
Secondo la relazione dei tecnici l’origine delle crepe è stato causato «dalla presenza di cedimenti fondazionali di tipo differenziale». Per lo studio geologico la “colpa” è dei tipo di terreno su cui è stata costruita la scuola. Un terreno definito «influenzabile» dalle situazioni atmosferiche. «Infatti - si legge nella relazione - i continui e importanti mutamenti di contenuto d’acqua di questi terreni innescano dinamiche che provocano movimenti non omogenei delle sovrastrutture che automaticamente si lesionano».
Inoltre, «il resto dell’edificio risulta caratterizzato da una notevole presenza di stati lesionativi anche in questo caso da imputarsi alla natura dei terreni e allo stato strutturale dell’immobile».
I tecnici consigliamo anche all’amministrazione su come compilare il progetto per la riqualificazione dell’immobile. «Il progetto - scrivono - dovrà tener conto di questa situazione in modo da eliminare l’interazione tra il fabbricato e gli strati superficiali di terreni con l’inserimento di fondazioni profonde da incastrarsi nella sabbia compatta».
Il Comune, in questi giorni, sta lavorando al piano di recupero della scuola di via della Croce. «Ci stiamo muovendo su diversi fronti - spiega il sindaco Maria Antonietta Fais - da una parte abbiamo chiesto l’8 per mille in modo da intervenire sull’edificio dall’altra dialoghiamo con il ministero per inserire la scuola nel progetto “Scuole sicure” promosso dal governo». In ogni caso, al vecchio piano di riqualificazione andranno aggiunti gli interventi per consolidare l’immobile ulteriormente danneggiato nei mesi scorsi.
Rino Bucci
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