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Il Pd: «Il sindaco prenda posizione»

Il Pd: «Il sindaco prenda posizione»

Dal partito chiedono a Ferrini di esprimersi sui pozzi esplorativi a Montecastelli

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CASTELNUOVO VALDICECINA. Che l’amministrazione si pronunci nettamente sul progetto della società Magma Energy Italia Srl, che prevedrebbe la realizzazione di due pozzi esplorativi per la ricerca di fluidi da cui ricavare energia elettrica in prossimità di Montecastelli. Lo chiedono il Pd locale e provinciale. E ribadiscono che «il territorio di Montecastelli Pisano ha una vocazione opposta a quella industriale».

Il progetto è anche osteggiato dalla popolazione del borgo, che ha manifestato con forza il proprio dissenso. E a tale scopo sono state raccolte oltre 1.4000 firme con le quali si chiede «alla Regione di revocare l'autorizzazione alla industrializzazione forzata dell’ultima area dedicata ad una economia sostenibile nel nostro Comune».

Il Pd fa notare che da sempre ha sostenuto che il territorio di Montecastelli non abbia vocazione industriale. Per questo, prosegue il partito per voce del segretario in loco Amerigo Rossi e del segretario provinciale Francesco Nocchi, «chiederemo ai rappresentanti dell’opposizione in consiglio comunale di formulare un’interrogazione al sindaco affinché si pronunci in modo chiaro e netto per dirci da quale parte sta. Vorremmo capire se intende utilizzare il piano strutturale vigente di Castelnuovo Valdicecina (visto che fu approvato anche dagli organi sovracomunali della Provincia di Pisa e della Regione Toscana), come un deterrente all’approvazione della Via richiesta per la realizzazione dei due pozzi geotermici a Montecastelli». Per il Pd restano «fondamentali lo sviluppo e la promozione delle energie rinnovabili sia in merito alla ricerca che alla produzione elettrica».

«Per Castelnuovo e Montecastelli – sottolineano Amerigo Rossi e Francesco Nocchi - pretendiamo il rispetto delle scelte urbanistiche e di avere un piccolo angolo del comune libero dalle attività geotermiche e industriali».

«Il nostro punto di riferimento è il piano strutturale, e che quella sia una zona agricola e vocata al turismo agricolo è una cosa che tutti condividiamo – spiega Francesco Grassi Nardi, capo di gabinetto della giunta Ferrini – il piano strutturale e il regolamento urbanistico locale non necessariamente potranno essere usati in termini di procedimento amministrativo come elemento di osservazione, poiché dovranno essere integrati ad altre valutazioni dato che la Regione, autorità alla quale spetta la decisioni ultima sulla materia in questione, potrebbe prendere in considerazione più profili».

Gianni Bianchi

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