Sicurezza
Cambiano i contratti di solidarietà
Meno soldi in busta paga dal primo gennaio, ma restano convenienti rispetto alla cassa integrazione
PONTEDERA. In due anni i lavoratori interessati dal contratto di solidarietà, nelle aziende in cui viene utilizzato come ammortizzatore sociale per gestire i cali produttivi, si sono visti ridurre lo stipendio del 20%. La situazione riguarda, tra gli altri, i 3.000 lavoratori di Piaggio (operai e impiegati) e oltre mille dipendenti di imprese appartenenti all'indotto metalmeccanico della Valdera. Il motivo di questa diminuzione sta nei provvedimenti presi dal governo con la legge di stabilità del 2013 e con la Finanziaria del 2014 con decorrenza dal primo gennaio 2015.
Il contratto di solidarietà, a cui i sindacati hanno guardato spesso come il metodo migliore per far perdere meno soldi possibile agli operai, resta più vantaggioso rispetto alla cassa integrazione straordinaria, ma le differenze tra i due ammortizzatori sociali si assottigliano. Il discorso ruota attorno alle percentuali di cui si compone lo stipendio di lavoratori in regime di contratto di solidarietà, calcolato sullo stipendio reale guadagnato normalmente (a differenza della cassa integrazione che viene pagata all'80% dell'indennità mensile lorda).
Per legge in busta paga finisce il 60% della retribuzione, più il 10% versato dalla Regione. Fino a due anni fa il Governo finanziava un ulteriore 20%, facendo raggiungere il mensile in caso di contratto di solidarietà al 90% del normale stipendio. Con la legge di stabilità del 2013, l'esecutivo ha tagliato del 10% il proprio contributi aggiuntivo, mentre con la Finanziaria 2014 è stato tolto del tutto. Le speranze di un ripensamento erano riposte nel decreto Milleproroghe, in cui però non c'è traccia di un passo indietro da parte del premier Matteo Renzi su questo argomento.
Paghe più leggere, quindi, in un contesto in cui sono coinvolti la totalita dei dipendenti Piaggio e molti delle aziende dell'indotto. Nella fabbrica della Vespa il contratto di solidarietà per impiegati e addetti ai veicoli commerciali (tre e quattro ruote) scade a metà febbraio, mentre per quelli di meccaniche e due ruote l'accordo ha validità fino al termine del 2015. Tra le ditte metalmeccaniche della provincia di Pisa le scadenze più imminenti sono quelle di Tmm, Mitsuba (entrambe a febbraio) e Continental (in questo caso l'accordo, che riguarda 600 lavoratori su 950 complessivi, è scaduto il 7 gennaio, ma sarà confermato al netto di alcune variazioni). Per le restanti sette aziende in regime di contratto di solidarietà le scadenze degli accordi sono previste per l'autunno.
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