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Pontedera

riscossioni

Ufficio riscossioni, fruttano 140.000 euro quattro mesi di lavoro

Rino Bucci
Gli uffici dell'Unione Valdera (foto Silvi)
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Gli uffici dell'Unione Valdera (foto Silvi)

Primo bilancio del servizio nato per contrastare l’evasione Papiani: «Incamerate somme importanti in tempi brevi»

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PONTEDERA. A fronte di un contributo regionale da 30mila euro il Comune di Pontedera è riuscito in soli quattro mesi a recuperare ben 140mila euro dalla lotta all’evasione fiscale. È il risultato del lavoro svolto dal servizio tributi e riscossioni coattive” attivato in primavera dall’Unione dei Comuni della Valdera e guidato dal responsabile Andrea Morelli.

Il risultato pontederese si riferisce alla forbice temporale che va dal maggio al settembre 2014. Ma i numeri sono incoraggianti anche per quanto riguarda le altre amministrazioni della Valdera. I trentamila euro arrivati dalla Regione Toscana sono stati “investiti” in un nuovo ufficio che lavora solo per recuperare le somme non versate dai contribuenti. Dalla somma stanziata da Firenze, 6.700 euro sono serviti per l’assunzione di un vigile a tempo determinato e che è alle strette dipendenze del servizio tributi e si occupa degli accertamenti. Altri 6.621 euro sono serviti all’acquisto di planimetrie catastali e la formazione di un database delle imprese da mettere sotto la lente d’ingrandimento. I restanti 16.678 euro sono invece stati investiti per l’acquisto dei beni e dei servizi per «potenziare le strumentazioni dell’ufficio tributi e l’attività di controllo per il contrasto all’evasione».

La vera novità, però, è che negli uffici dell’Unione lavora un ufficiale di riscossione tributi, una figura ricercata dagli enti pubblici (non ce ne sono molte in giro) e che consente di vagliare le pratiche senza ricorrere alle società esterne (tipo Equitalia). E i primi risultati si stanno già vedendo. In quattro mesi, da maggio a settembre, sono state lavorate 88 pratiche, di queste ben 43 riguardano il Comune di Pontedera che raccoglie circa la metà dei fascicoli aperti.

Tra queste 88 pratiche il circa 55 per cento si è chiusa in modo bonario con un accordo trovato tra il cittadino (o l’azienda) e l’ufficiale di riscossione tributi (sono previsti anche dilazioni nei pagamenti), il restante 45 per cento invece rappresenta le pratiche ancora aperte. Solo grazie alle pratiche lavorate nel Comune di Pontedera il servizio tributi e riscossioni coattive è riuscito a recuperare circa 140mila euro che rischiavano di rimanere nascoste nel sommerso del nero.

Ora, queste somme verranno in qualche modo reitrodotte all’interno degli investimenti pubblici. «Si tratta di un primo buon risultato - spiega l’assessore ai tributi e al bilancio per il Comune di Pontedera, Marco Papiani - e che ci conforta sulla scelta intrapresa qualche mese fa. Da un lato perché aprendo un servizio sul territorio riusciamo comunque a dialogare con il cittadino in modo sereno e trovare delle soluzioni. Dall’altro perché abbiamo dalla nostra il fattore tempo. Il fatto che non ci affidiamo ad una società esterna di riscossioni dei crediti ma a nostri dipendenti agevola la velocità delle pratiche e il conseguente incameramento delle risorse che sarebbero state evase in tempi quantomeno ragionevoli».

La nascita di questa nuova macrostruttura è stata decretata con una delibera di giunta approvata dall’Unione dei Comuni della Valdera nel dicembre scorso.

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