Gioco
I radioamatori Cota in prima fila nelle emergenze
PONTEDERA. Il gruppo locale di Pisa e Pontedera dell’associazione radioamatori carabinieri Cota ha chiuso il 2014 con un bilancio ricco di attività e con un numero crescente di iscritti. I volontari...
PONTEDERA. Il gruppo locale di Pisa e Pontedera dell’associazione radioamatori carabinieri Cota ha chiuso il 2014 con un bilancio ricco di attività e con un numero crescente di iscritti. I volontari del Cota hanno partecipato a varie emergenze (esondazioni fiumi e allegamenti) a Pontedera e Ponsacco, a servizi ordinari come la notte bianca e esercitazioni come “vico trema” a Vicopisano.
I volontari si sono distinti nel garantire i collegamenti radio attraverso le professionali strumentazioni tecnologicamente avanzate di cui l’associazione dispone. La città di Pontedera, a seguito di un referendum tra i soci di tutta Italia, è stata la location dove si è svolta l’assemblea generale del Cota ed un seminario sull’interfaccia operativa tra le Forze di Polizia e il volontariato nelle operazioni di protezione civile ad opera del Nucleo elicotteri carabinieri di Pisa e di Villanova d’Albenga, portando un nutrito numero di persone in città. L’Associazione ha contribuito anche nel 2014 all’organizzazione della seconda fiera dell’elettronica di Peccioli. Inoltre ad ottobre abbiamo partecipato al “Dronitaly” con un rappresentante che ha tenuto una relazione sui nuovi scenari legati all’uso dei droni nell’ambito dei progetti di ricerca scientifica. Il gruppo Cota, attivato dalla Prefettura di Pisa, ha partecipato alla ricerche della ragazza scomparsa a Calcinaia, tenendo a disposizione in caso di necessità la strumentazione radio necessaria per il coordinamento delle varie squadre di volontari delle diverse associazioni. A dicembre alla stazione radio di Terricciola è stato effettuato un collegamento in ricezione tra Samantha Cristoforetti Iz0udf dalla stazione spaziale internazionale ISS Call IR0ISS che era in comunicazione con gli studenti di una scuola in Puglia. «Un bilancio più che positivo – spiegano Alessio Giani e Franco Sardelli, rispettivamente responsabile provinciali e regionale del Cota – considerato che operiamo con scarsi fondi, non avendo convenzioni con nessun ente pubblico»
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