Sicurezza
Candele e uno striscione per ricordare l’amico
Una processione di ragazzi sul luogo dove il sedicenne di Fornacette ha perso la vita. L’inchiesta va avanti, si cercano le ragioni del gesto disperato
FORNACETTE. Candele e uno striscione in memoria dello studente di Fornacette che si è lasciato travolgere dal treno vicino a casa. Da ieri mattina il luogo della tragedia è diventato metà di un pellegrinaggio spontaneo di adolescenti che conoscevano lo studente. Lacrime, commozione e tante domande che restano senza risposta. Dopo la tragedia non è stato trovato un messaggio lasciato alla famiglia o un biglietto di addio. Eppure l’altro giorno lo studente di Fornacette, che avrebbe compiuto 16 anni a maggio, è uscito di casa e ha deciso di trascorrere il pomeriggio da solo. Gli amici andavano a Cascina a vedere una partita di calcio. Lui che, probabilmente da tempo stava pensando a come mettere fine alla sua breve vita, è rimasto da solo. Ha raggiunto i binari della ferrovia, vicino al centro abitato di Fornacette, e si è lasciato travolgere dal treno portando con sé il suo segreto. Lui quei binari li conosceva bene. Come tanti altri ragazzi di paese a volte attraversava la ferrovia per fare prima a tornare a casa o anche quando con gli amici si ritrovavano sotto il “ponte”. È per tutti, a cominciare dalla famiglia, un mistero il tormento, la causa di quel male di vivere che ha spinto l’adolescente a cercare la morte. L’altra sera la vittima ha passeggiato a lungo i binari e quando ha visto arrivare il treno delle 16.45 da Pisa per Firenze lo studente dell’istituto Fermi di Pontedera ha messo in atto il suo proposito. Si è piegato sulla gambe in mezzo ai binari: l’impatto con il treno è stato devastante e lo studente è morto all’istante. La testimonianza del macchinista ha aiutato gli inquirenti a ricostruire il dramma.
Una morte che lascia senza parole e non solo perché a uccidersi è stato un ragazzino. Nessuno, i familiari non si danno pace anche per questo, aveva colto un segnale di disagio, una richiesta di aiuto.
La madre del ragazzo, quando ha visto arrivare a casa la polizia e i carabinieri, non immaginava nemmeno lontanamente che da quel momento la sua vita sarebbe cambiata. Disperata, la donna ha chiesto di vedere gli oggetti del figlio trovati lungo i binari.
Sulla tragedia sono in corso le indagini della polizia ferroviaria. I carabinieri di Calcinaia, già sabato sera, dopo avere sentito i familiari, a cominciare dai genitori e dalla sorella dello studente, hanno parlato con gli amici della vittima.
«Non aveva problemi particolari», è stata la risposta dei ragazzi. Èd è quello che alcuni di loro hanno ripetuto anche ieri andando a pregare per lui sul luogo dove l’amico è morto. Gli hanno lasciato biglietti di saluto e un disegno di Luffy e Boa Hancock, la sua preferita. «A scuola non aveva risultati eccellenti ma non nemmeno disastrosi, come tanti altri di noi. Non abbiamo capito, non ci sembrava che avesse problemi. Era un carattere solitario, come ce ne sono tanti», dicono. Un lutto troppo grande. La vittima conosceva l’altra studentessa di Fornacette trovata morta nell’Arno, poche settimane fa. «Non si frequentavano - dicono - si conoscevano come può succedere nei paesi, niente di più».
La vittima era un capo Scout. La sera prima della tragedia l’adolescente era stato all’oratorio, era apparso sereno. Nessuno aveva notato se il ragazzo era angosciato da qualcosa. «Conosco il ragazzo, era amico di mio figlio - dice Alberto Messerini, vice comandante della polizia locale dell’Unione Valdera - quando lo studente è stato investito dal treno sono stato contattato in quanto chi si occupa delle indagini ha visto che potevo conoscerlo. Siamo rimasti senza parole, ci sembra veramente incredibile. Era un ragazzo che non aveva particolari problemi, affidabile, tranquillo, frequentava le attività degli Scout. Nessun segnale, niente che potesse fare pensare a questa grande tragedia che ci fa sentire tutti vicini alla famiglia. Anche i ragazzi sono rimasti sconvolti».Forse alcune risposte potranno arrivare, nei prossimi giorni, dal telefono della vittima, trovato accanto ai binari e sequestrato. La salma, dopo lunghi rilievi necessari a ricostruire la dinamica dell’investimento, è stata trasportata a medicina legale, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vita dello studente, in particolare le sue ultime ore, sono sotto la lente di ingrandimento. Gusti musicali e interessi potrebbero aiutare a leggere un disagio tenuto nascosto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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