Il dolore
Mobilio, il rilancio passa dal web
Una città virtuale in 3D: con Metaexpo il cliente entra nel negozio virtuale
Showroom in una città virtuale in 3d per provare a cavalcare l'onda dell'innovazione. È quanto sta cercando di fare il settore del legno pisano in un momento di estrema difficoltà a causa della crisi in Russia, mercato di sbocco privilegiato della gran parte dei mobilifici di Ponsacco e Perignano.
In Metaexpo (che si trova su Internet all'indirizzo www.metaexpo.it), il progetto di Faserem, studio di progettazione di Santo Pietro Belvedere e Vgs, società di video e grafica di Ponte a Egola, si trovano i negozi virtuali di numerose aziende di arredamento della zona, rispetto alle 50 imprese già coinvolte in questa operazione. «L'arredamento è presente per nostra praticità - spiega Federico Nardini di Faserem - perché abbiamo molti clienti in questo settore e siamo partiti da qui per avviare Metaexpo. Ma l'idea di sviluppo che abbiamo è quella di coinvolgere i comparti di eccellenza del Made in italy come la moda, la nautica e il gusto».
Servono prodotti innovativi. Il sistema si applica, in effetti, a ogni tipo di attività, visto che l'uso del 3d rende "reale" ogni tipo di prodotto. Ma il mobile, probabilmente, è uno degli elementi che si presta meglio all'utilizzo di questa tecnologia. Durante la presentazione del progetto, all'interno del Multicentro per l'edilizia Cioni a Perignano, davanti a numerosi imprenditori, era presente anche Piero Bova, presidente del Consorzio Gimo, che cura l'export per alcuni mobilifici della zona. Gimo non è ancora presente in Metaexpo, a differenza del concorrente Ciac. Ma Bova è incuriosito dal progetto: «Dobbiamo valutare questo strumento. Sicuramente può essere un mezzo di comunicazione in più per promuovere le aziende, specialmente in un momento difficile come questo, dato dalla crisi in Russia. Certo è che all'innovazione del mezzo deve essere affiancata anvhe un'attività di promozione, che per quanto ci riguarda già facciamo abbondantemente, e un cambiamento di design dei prodotti che ci permetta di penetrare maggiormente in mercati diversi da quello russo».
Il motore nel virtual tour. Metaexpo sfrutta la tecnologia del Visual tour, quello di street view di Google per intenderci, ma in 3d. «Lo spazio è di fatto infinito – aggiunge Iury Baroni di Vgs – perché la città può essere implementata senza limiti». L'area virtuale ha l'aspetto di una città vera, nello stile di un outlet con palazzi e piazze. È divisa in distretti, a loro volta contraddistinti da quartieri, da piazze, palazzi e così via. Si può comprare un palazzo a 380 euro di canone annuale e farlo costruire a 180 euro.
I contenuti per ogni azienda possono essere showroom creati ad hoc o ricavati da quelli reali, si possono inserire filmati, testi o pdf collegati agli articoli, ma anche link a siti esterni o carrelli per la spesa per l'e-commerce che sembra davvero il futuro di questa tecnologia. E un aspetto di sviluppo è la presenza di ricostruzioni 3d di luoghi d'interesse artistico, come musei, palazzi storici, monumenti o siti archeologici.
«Puntiamo su questo per incrementare la crescita, ma anche la promozione sul web di Metaexpo - sottolineano Nardini e Baroni - La forza di questo progetto è l'unione tra reale e virtuale, sfruttando la tecnologia del virtual tour che è già una realtà consolidata sul web». E presto ospiterà anche uno spazio per lavori di studenti di disegno industriale alla facoltà di architettura di Firenze, sulla scia della tesi sul progetto realizzata da Anna Montesi una studentessa di Santo Pietro Belvedere dello stesso corso di laurea.
Andreas Quirici
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