Attenzione
«Vogliamo che il Giro passi in paese»
Proposta del Comune per portare la carovana nelle vie a Pomarance
POMARANCE. Forse il Giro passerà di paese. «Abbiamo proposto all’organizzazione del Giro d’Italia di fare una deviazione – dice l’assessore allo sport di Pomarance Leonardo Fedeli – e invece di far proseguire i ciclisti che arrivano da Saline sulla 439, una volta giunti a Pomarance, vorremmo farli passare all’interno del centro abitato, per poi reindirizzarli sul tracciato previsto una volta attraversate le vie principali di Pomarance». L’immagine ha un che di storico, e appare suggestiva anche nella mente di un non appassionato. Tanto più che, a quanto si ricordi, è la prima volta che il Giro passa da queste parti. Quel che è certo è che il prossimo 14 maggio sarà ricordato, in quel di Pomarance, come il giorno che passò il Giro. La tappa è Montecatini Terme-Castiglione della Pescaia. La sesta del Giro 2015.
Una "sgambata" che parte dalla città delle terme per poi scendere lungo le strade di Altopascio, Bientina, Pontedera e Peccioli; da La Sterza proseguendo a Saline e poi Pomarance, dove è stato fissato il Gran Premio della Montagna. La carovana continuerà lungo le strade della geotermia verso Larderello, Castelnuovo fino ad arrivare a Monterotondo e poi dirigersi verso il mare. Quel giorno le ragazze che vorranno andare al cinema in galante compagnia dovranno accontentarsi di un’amica, della mamma o di un cuginetto noioso. I giornali svolazzeranno così come le bandierine rosa nelle mani dei bambini e i pedali lucidissimi degli ossessi a due ruote brilleranno. «L’organizzazione del Giro sembrerebbe – dice Fedeli – a breve ci incontreremo per discuterne».
Gianni Banchi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google