Il dolore
San Nicolao si affiderà a Fais per spezzare il lungo digiuno
BUTI. Squadra che vince non si cambia, recita il proverbio. E anche se a San Nicolao la vittoria manca dal 2009, la contrada bianconera si affida ancora a un fantino entrato di diritto nella storia...
BUTI. Squadra che vince non si cambia, recita il proverbio. E anche se a San Nicolao la vittoria manca dal 2009, la contrada bianconera si affida ancora a un fantino entrato di diritto nella storia del piccolo rione butese. Domenica prossima Gianluca Fais correrà il suo ottavo palio consecutivo con i colori bianconeri. Un vero e proprio record, in controtendenza con la figura del fantino sempre pronto a cambiare casacca.
Il suo rapporto con San Nicolao è iniziato nel 2008 e all'esordio Gianluca Fais conquistò subito la vittoria, ripetendosi l'anno dopo.
Un inizio da brivido e una doppietta storica per i bianconeri. Oltre ai due palii conquistati, nel curriculum del fantino di Siamanna ci sono anche tre finali disputate in 7 anni. Per questo il capocontrada Simone Filippi (per il quarto Palio alla guida) non ha esitato nel riconfermare la monta di fiducia. A lui il compito di portare per l'ottava volta il cencio a “Puntaccolle”, come viene chiamata dai butesi la contrada, appunto divisa in due parti da un ponte sul rio Magno.
L'ultima edizione è stata davvero amara per il rione San Nicolao, che non ha potuto presentare il proprio cavallo a causa di un infortunio arrivato a pochi giorni dall’attesa corsa.
Nell'albo d'oro invece i bianconeri sono a quota 7 vittorie.
La prima è arrivata nel 1973, con il famoso “Aceto” (è stato il suo unico successo a Buti) in sella ad Oira/Poupouche, poi nel 1982 con Vincenzo Foglia su Dominique e nel 1995 ancora con Foglia (il fantino più vittorioso a Buti insieme a Renzo Sgherri) su Capuleto.
Dopo otto anni di digiuno nel nuovo millennio inizia un periodo d'oro per i bianconeri. Con il fantino siciliano Angelo Cucinella arrivano altre due vittorie nel 2003 e nel 2006, con i cavalli Ciclone e Guffanti. Poi tocca alla doppietta di Gianluca Fais (nel 2008 e nel 2009), in sella a Puntaccollese e Vagliaio, dove in entrambe le occasioni San Nicolao batte in finale la contrada rivale di San Rocco.
In quanto alle attività extra Palio, da trentacinque anni il rione di San Nicolao organizza la tradizionale sagra del frate e dei piatti tipici butesi. Nell’ultimo fine settimana di agosto (o il primo di settembre) è davvero festa per le strade del rione e il momento più atteso è il “lancio della colombina”: un razzo fischiante che corre su un filo fra le case della contrada. Per i contradaioli di San Nicolao il suo arrivo a destinazione è di buon auspicio per la vittoria del Palio.
Da tre anni i bianconeri organizzano anche la sagra della porchetta e della birra artigianale, che dall'anno scorso si svolge al parco Danielli.
La chiesa di San Nicolao (viene dal latino Sanctus Nicolaus) si trova nel cuore della contrada e al suo interno è raffigurata una statua con i tre bambini che il santo, come narra la leggenda, avrebbe resuscitato.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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