Sicurezza
Il ruotino per le carrozzine solo dopo il test
L’Asl evita l’uso improprio: ecco il percorso che i disabili dovranno fare per ottenere l’ausilio
FORNACETTE. L'utilizzo improprio di ausili e protesi fino all'anno passato costava all'Asl 5 di Pisa milioni di euro all'anno. Dopo una riorganizzazione del settore dai più di 4.000.000 di euro del 2010 l'Asl è arrivata a spendere nel 2013 una somma molto diversa: circa 2.000.000, risparmiando oltre due milioni di euro che l'azienda sanitaria ha potuto recuperare e destinare ad altri servizi. Il risparmio ha fatto discutere e probabilmente ha creato anche un certo allarme tra i destinatari degli ausili per disabili. C'è chi teme che la logica del risparmio ad ogni costo finisca per penalizzare chi ha un bisogno. Il nuovo "fronte", con malumori sotterranei e altri più evidenti, riguarda gli ausili che non erano previsti dai Lea, livelli essenziali di assistenza. In particolare è nata una diatriba sul "ruotino" che consente alla carrozzina a rotelle di fare da propulsore e così di farla funzionare con un dispositivo elettrico anche se la carrozzina in origine non lo prevedeva. Cioè era di quelle a spinta.
Fino a poche settimane fa la Regione non copriva l'acquisto di questi ausili che di conseguenza non erano prescrivibili. Dal 5 novembre scorso però le regole sono cambiate e i disabili possono richiedere questo aiuto. Il ruotino è prescrivibile a condizione che ci sia una valutazione del medico fisiatra. E soprattutto che ci sia l'ok del centro ausili del dipartimento della riabilitazione della Asl 5 di Pisa.
Le richieste sono subito arrivate ma si sono scontrate con i tempi delle verifiche, come spiega la dottoressa Cristina Laddaga, di Pisa, direttore del dipartimento di riabilitazione. E lei che ha avuto l'incarico di gestire la difficile fase della riorganizzazione per quanto riguarda protesi e ausili per disabili. Ma non c'è alcuna preclusione nell'autorizzare i propulsori per le sedie a rotelle. «Si tratta di tecnologia - spiega la dottoressa - che deve essere utilizzata nel rispetto dell'appropriatezza, per questo dobbiamo fare le verifiche necessarie. A Fornacette c'è il centro ausili, riconosciuto dalla Regione Toscana. C'è un ambulatorio specifico: chi ha bisogno di carrozzine personalizzate o del "ruotino" deve rivolgersi al centro di Fornacette. Abbiamo realizzato un percorso, all'esterno degli ambulatori, dove gli strumenti possono essere testati. Se ci sono stati ritardi nelle autorizzazioni è per questo motivo. Vogliamo prima controllare che l'ausilio che viene prescritto sia realmente idoneo per la carrozzella e per il disabile che dovrà usarlo. Al tempo stesso cerchiamo di capire il contesto in cui vive e si muove il disabile, così da scegliere per lui la migliore soluzione». La logica del "tutto a tutti" ormai fa parte del passato. L'obiettivo del centro, come spiegano, è quello di dare l'ausilio appropriato e in base alle effettive esigenze.(s.c.)
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