Sicurezza
Il giallo dei gialli diventa ora un cartone animato
La storia della Bella Elvira al centro di un video di 20 minuti realizzato dal trentanovenne di San Romano Gianfranco Giusti
MONTOPOLI VALDARNO. Di tanto in tanto riaffiora l’idea di farne addirittura un film. Un tributo sul grande schermo a un delitto che da più di sessant’anni non smette di affascinare. Una storia insieme semplice e complicata, forse inestricabile, che racchiude in sé tutti gli ingredienti giusti per una pellicola di successo. Un omicidio efferato e violento, apparentemente inspiegabile, su una giovane donna dalla bellezza non comune. Il tutto nel quadro di una Toscana in bianco e nero che non esiste più, fra i boschi e le case di un borgo fantasma che attende di riviere. Chissà, forse un giorno qualcuno riuscirà davvero a portare la bella Elvira di Toiano nelle sale cinematografiche.
Intanto, però, c’è già chi ha pensato di utilizzare quegli stessi ingredienti per dare al mistero di Elvira Orlandini una rappresentazione del tutto nuova. Quella colorata e vivace del primo cartone animato dedicato al delitto di Toiano. Un piccolo film d’animazione, 20 minuti in tutto, pensato per far conoscere la storia ai più piccoli ma destinato a catturare l’attenzione dei grandi. Il video, dal titolo “La rosa di Toiano”, è stato proiettato per la prima volta nei giorni scorsi a Montopoli, nell’ambito di un’iniziativa culturale ospitata al Museo civico. Artefice del film il trentanovenne Gianfranco Giusti, di San Romano, che da pochi mesi ha portato a termine il progetto, partito un paio d’anni fa insieme all’amico Enrico Luchetti e a Federico Benedetti de La Serra, con la consulenza del giornalista de Il Tirreno Paolo Falconi, autore del celebre libro-inchiesta “La bella Elvira”.
«Prima di leggere il libro – racconta Giusti – conoscevo la storia in modo un po’ approssimativo. Ne avevo sentito parlare da mio padre Giuseppe, originario di Palaia, che aveva 7 anni all’epoca del delitto». L’idea di farne una sceneggiatura, però, nacque tutta da un incontro casuale con Federico Benedetti: «Ci conoscemmo, iniziammo a parlare e tra un discorso e l’altro mi disse che voleva realizzare un cortometraggio sulla bella Elvira. Gli risposi che aveva trovato il suo regista». La storia, del resto, si prestava alla perfezione per mettere in pratica tanti anni di passione per il cinema. «Fin da piccolo ero innamorato della telecamera – dice Giusti –. Provavo e riprovavo a riprodurre le riprese che vedevo nei film. A 29 anni frequentai un corso di sceneggiatura a Pisa. Da lì iniziai a capire come montare i video e cominciai a prendere familiarità con i programmi computerizzati. Provai anche a buttare giù qualche prima sceneggiatura».
Ma mancava la scintilla. Mancava quel mix tra mistero, tragedia e fascino che la storia di Elvira riesce subito a trasmettere. «Ne parlammo a lungo – spiega Giusti – Alla fine, dopo tante ipotesi, decidemmo di provare la strada del cartone animato. L’idea era quella di rivolgerci ad un pubblico di giovani e di ragazzi».
Nasceva così il personaggio protagonista attorno al quale far ruotare la storia: il giornalista investigativo Paul Renaux, da tutti soprannominato “il falco” (chiaro l’omaggio al cronista Paolo Falconi). Un tipo estroso e testardo, che incuriosito dal delitto dell’Elvira inizia ad indagare ricostruendone la vicenda. Un percorso a caccia di testimonianze che alla fine, quasi inconsapevolmente, lo porterà a scoprire altri affari loschi in corso a Toiano. Il risultato è una sceneggiatura fedele agli elementi documentati della storia e con continui rimandi ai fatti del giugno ’47, ma arricchita da una cornice inventata e ironica che contribuisce ad alimentare il mistero. Tra i personaggi principali non poteva mancare Ugo Ancillotti, il fidanzato di Elvira, unico imputato del processo, i cui dialoghi con il protagonista fanno da voce narrante della ricostruzione. Scomparso nel marzo 2013, Ancillotti non ha fatto in tempo a vedersi in versione cartone animato. «Alla fine resta il senso di mistero – afferma Giusti –. Il cartone, di fatto, non è che la sintesi del libro di Paolo Falconi, unito alle cronache e agli articoli di giornale del tempo». A dare voce ai personaggi è stato il doppiaggio a cura di Luca Ferrante dell’accademia Art Show Dance di Monsummano. «Per tutto il resto – spiega Giusti – il cartone è frutto di un lavoro artigianale. Ho cercato di fare il massimo con quello che avevo». Il desidero adesso è quello di farlo conoscere: «Magari, perché no, di proiettarlo anche all’interno delle scuole», conclude.
Da alcuni giorni il video è anche in vendita (al costo di 5 euro) al negozio Top Video di Castelfranco.
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