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Dall’imam ai sindaci condanna unanime per i fatti di Parigi

Dall’imam ai sindaci condanna unanime per i fatti di Parigi

CALCINAIA. «La comunità islamica comprensoriale condanna senza nessuna riserva e con la massima fermezza l'attacco terroristico contro la sede del giornale parigino». Lo scrive l'imam Abu Zakaria,...

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CALCINAIA. «La comunità islamica comprensoriale condanna senza nessuna riserva e con la massima fermezza l'attacco terroristico contro la sede del giornale parigino». Lo scrive l'imam Abu Zakaria, responsabile dell'istituto culturale islamico toscano di Santa Croce sull'Arno che raccoglie fedeli musulmani da tutto il comprensorio del Cuoio e dell'Alta Valdera. «Questo sanguinoso atto terroristico contro Charlie Hebdo - prosegue Zakaria - non può essere giustificato da nessuna appartenenza religiosa, politica o culturale. Sgomenti di fronte ai fatti terribili di Parigi è importante sottolineare la condanna ferma della comunità islamica con l'auspicio che non vi sia spazio per nessuna strumentalizzazione. La comunità islamica comprensoriale è vicina al dolore delle famiglie».

Alle parole dell’imam fanno eco le gesta dei sindaci: anche a Calcinaia una matita e un cartello con su scritto “Je suis Charlie” per esprimere vicinanza alle vittime dell’attentato che ha seminato morte e odio nella città parigina, colpendo la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo. Sindaco, assessori, consiglieri e molti dipendenti hanno afferrato un lapis e un foglio nero con stampate in bianco tre semplici parole, “Io sono Charlie”, e si sono messi davanti all’obiettivo. Un gesto semplice, ma sentito, per condividere il dolore di una ferita profonda, non solo per la Francia, ma per tutta la comunità internazionale. “Nel nostro piccolo – afferma il sindaco del Comune di Calcinaia Lucia Ciampi -, anche noi abbiamo voluto manifestare la nostra condanna a tutto ciò che lede la libertà, la democrazia e i valori di convivenza e rispetto reciproco su cui si fonda l’Europa in cui viviamo».

Anche da Simone Millozzi sindaco di Pontedera e presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera, arriva un messaggio di solidarietà per i fatti di Parigi. «Voglio esprimere la ferma condanna mia personale, dell'Amministrazione Comunale e della città di Pontedera, per la strage avvenuta ieri a Parigi – scrive – Si tratta di un atto vile e barbaro che colpisce coloro che esercitano la critica, anche forte e irriverente, verso ogni forma di potere e di autorità. Questo rende ancora più incivile questo gesto, che non è rivolto verso autorità costituite ma contro una delle manifestazioni più importanti e significative della democrazia. Chi ha compiuto questo gesto ha cercato di ammantarsi di una missione religiosa e ideale ma ha solo indebolito la civile convivenza e la libertà. Dobbiamo rifuggire tutti dalle “guerre sante”».

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