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Arrivano le biocompostiere

Arrivano le biocompostiere

Castelfranco di Sotto: in comodato alle famiglie in regola con la Tari

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Parte nel mese di gennaio la distribuzione dei biocomposter acquistati di recente dal Comune di Castelfranco di Sotto con un impegno di spesa di 27mila euro. Il progetto, denominato "Da rifiuto a risorsa, il compostaggio domestico" e approvato con delibera di giunta comunale il 4 dicembre scorso, che prevedeva l'acquisto di 500 nuove biocompostiere in plastica riciclata derivante dal riciclo di plastiche eterogenee toscane (provenienti dagli impianti di Revet), punta infatti a soddisfare le circa 300 richieste inevase da anni e di rilanciare ulteriormente la pratica virtuosa del compostaggio.  Per questo progetto l’amministrazione è risultata tra i dieci vincitori del premio “Riprodotti e Ri-acquistati 2014” promosso da Legambiente Toscana per valorizzare le azioni virtuose praticate da quegli enti che, con acquisti di arredi urbani e manufatti derivanti dal riciclo di plastiche eterogenee toscane, hanno dato un senso alle raccolte differenziate, fornendo anche un esempio di “buona economia” ai cittadini, sulla scorta di un efficiente riciclo della materia. Attraverso la collaborazione di due associazioni del territorio, che già hanno partecipato alla consegna dei kit-sacchetti ad ottobre, saranno pertanto attivati due punti di consegna, uno nel capoluogo e uno nelle frazioni. Gli uffici Ambiente e Tributi provvederanno ad avvisare telefonicamente tutte le persone ed inoltre solo le utenze in pari con i pagamenti Tari o ex Tarsu avranno il diritto di ritirare i biocomposter in comodato d'uso gratuito.  

«Il nostro progetto sul compostaggio domestico – afferma il sindaco, Gabriele Toti – è solo un pezzo di un più grande progetto di sostenibilità ambientale che vogliamo portare avanti nel nostro comune. Più i cittadini rispetteranno l’ambiente e più verranno premiati. Prendendo in adozione un’aiuola o utilizzando il biocomposter riceveranno sconti cumulativi sulla Tari».  «Con la biocompostiera ogni cittadino, provvisto di giardino o di orto – afferma l'assessore all'ambiente, Federico Grossi – può produrre dell'ottimo terriccio partendo dai rifiuti organici prodotti in casa ad esclusione degli scarti di carne e pesce che sono alimenti biologicamente complessi. Potranno essere utilizzati scarti di frutta, verdure, tagli dell'erba nonché foglie e piccole potature. Incentivare il compostaggio domestico significa smaltire minori rifiuti organici con Geofor e quindi minori costi, trasformare un rifiuto in una risorsa e permettere ai cittadini di risparmiare, visto che chi prenderà in comodato d'uso gratuito un biocomposter avrà uno sconto del 10% ogni anno sulla Tari dal 2015».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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