Finanza
«Accuse offensive e senza fondamento»
La spaccatura tra i Cinque Stelle di San Miniato, Niccoli replica alla presa di posizione dei militanti
SAN MINIATO. Alessandro Niccoli, il consigliere comunale che ha lasciato il Movimento Cinque Stelle per dare vita ad un gruppo per conto proprio, replica alle accuse arrivate dai grillini sanminiatesi.
«I principi del Movimento rispecchiavano "solo in parte" i miei – chiarisce Niccoli – e dicendo questo mi riferivo al fatto che nello stesso Movimento mancava una rete di assemblee e di democraticità dal basso, mentre abbracciavo tutti gli altri valori; ma ero fiducioso, dato che tra i principi base del Movimento vi era "in teoria", nel "non statuto", l'idea di una democrazia dal basso. Tuttavia, è poi emersa una condotta assolutamente verticistica, dedita alle espulsioni di chi proponeva delle piattaforme di lavoro democratiche, che impensierivano chi voleva accrescere il potere politico ed economico del blog di Beppe Grillo, unico a decidere alleanze in Europa con l'estrema destra inglese, dietro il paravento di quesiti on line faziosi, o le ben note espulsioni di parlamentari che hanno contribuito a far crescere i valori del Movimento, poi non accettati dagli stessi vertici. Tale problematica è il motivo principale che mi ha fatto meditare la presa di distanze».
Niccoli si sofferma anche sull’accusa di aver presentato mozioni per interessi personali.
«La trovo – dice – offensiva e priva di fondamento. L’unica questione che ho portato avanti in consiglio è stata la lotta per la Palestina, dietro l'ordine del giorno presentato da Laura Cavallini, a seguito della quale vi è stato anche un incontro pubblico a cui ho partecipato insieme ad alcuni attivisti dei 5 Stelle e ad altre forse politiche e associazioni per la pace. Quando mi si rimprovera di aver partecipato ai gruppi di lavoro, evidenzio la mia assidua partecipazione ai meetup, mentre da oltre sei mesi le presenze in tali riunioni si sono limitate alle 4/7 persone. Agli incontri infrasettimanali tenuti per preparare mozioni e interrogazioni, non ho potuto partecipare assiduamente a causa del gravoso impegno del mio lavoro (oltre che di esame degli atti da consigliere), ma ho partecipato via email alla stesura e controllo delle varie mozioni poi presentate, fatta eccezione per l'ultima, per la quale mi ero raccomandato di farmi mandare il testo definitivo della stessa mozione "appalti", vista la normativa abbracciata dal Comune contro la corruzione (tutta da studiare). Nonostante ciò, a mia insaputa è stata presentata la mozione dalla consigliera Benvenuti, recante, peraltro, un grossolano errore; ovvero nelle premesse si parla di "piano triennale della corruzione", e non "contro" la corruzione. Ciò non è altro che la goccia di fronte alla quale, a maggior ragione, reputo doveroso portare avanti il mio impegno di fronte a San Miniato e a chi mi ha eletto, nella logica di una politica "per" e non "contro"».
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