La protesta
Pontedera, si ferma ad aiutare una donna che ha un malore nell'indifferenza degli altri
Il racconto di una consigliera comunale. «Non ho tempo» sono state le risposte di due passanti
PONTEDERA. Anche in una città accogliente come Pontedera può capitare di incontrare persone indifferenti. È proprio quello che è successo, il pomeriggio del 7 gennaio pochi minuti prima delle 15, in via della Stazione Vecchia. A raccontare l’episodio è Selene Caselli, capogruppo del Pd in consiglio comunale. «Passavo da via della Stazione Vecchia quando ho visto una signora che si sorreggeva al palo della rete Wi-Fi. Ho capito subito che stava male, ho cercato di aiutarla. Ho gettato la mia borsa per terra, nel tentativo di aiutare quella donna. Poi, per poter telefonare al 118, avevo bisogno di qualcuno che mi desse una mano. Ho provato a fermare due persone. Ma nessuno mi ha considerato».
Di lì a pochi istanti sono passati due uomini, entrambi italiani. «Ho cercato di fermare il primo uomo che è passato davanti a noi. Lui mi ha risposto che non aveva tempo da perdere. Poco dopo è arrivato un altro signore e anche lui quando gli ho chiesto una mano mi ha risposto che aveva fretta. In fondo io dovevo solo fare una telefonata... Avrebbero dovuto dedicarmi al massimo due o tre minuti del loro tempo ma non si sono fermati».
Per fortuna si è trovata a passare una donna, una badante polacca, e si è fermata. «Sono così riuscita a chiamare il 118 e a fare intervenire un’ambulanza. La donna che stava male era una straniera, è stata soccorsa dal personale del 118 e trasportata al pronto soccorso. Spero che si sia ripresa, che abbia avuto un malore passeggero. Ma certo è che sono rimasta senza parole nel vedere che nessuno si fermava a soccorrerla. E poi non è stato facile neppure per me richiamare l’attenzione dei passanti. Alla fine è stata una donna a capire che avevo bisogno di aiuto, grazie a lei, sono finalmente riuscita a fare intervenire un’ambulanza. Se penso a quei momenti provo un grande senso di rabbia: nessuno aveva un minuto di tempo per soccorrere una persona in difficoltà. Sono allibita».
Un brutto episodio, non si può negare. E non è da considerare isolato, probabilmente. Basti pensare che sempre più spesso ladri e rapinatori agiscono indisturbati. Nessuno li sente mentre sfondano pareti e aprono casseforti. Quasi mai vengono notati i mezzi su cui i malviventi si danno alla fuga dopo una rapina. Non si può generalizzare, è vero. Ma sono tutti segnali di un contesto in cui l’indifferenza si sta facendo strada.
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