Il Tirreno

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TERRICCIOLA

Piace già la scuola d’emergenza

Andreas Quirici
Piace già la scuola d’emergenza

I piccoli sono stati ospitati all’interno della biblioteca di Morrona: le loro aule sono chiuse per le crepe

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TERRICCIOLA. «Finalmente la bimba è tornata a scuola. In questo periodo ha passato molto tempo coi nonni. Che l'hanno viziata». È sorridente la mamma che esce con la figlia per mano dalla biblioteca di Morrona, nuova sistemazione per i bimbi che frequentano la scuola dell'infanzia di Terricciola, chiusa il 26 novembre scorso per gravi lesioni strutturali all'edificio a causa delle abbondanti piogge degli ultimi mesi. Ieri i 70 piccoli alunni sono tornati in classe, ritrovando gli amichetti di sempre. I bambini hanno passato oltre un mese a casa con i genitori che hanno dovuto far fronte a questa situazione particolare, dividendosi tra il lavoro e la gestione dei figli.

Lunedì scorso, però, hanno potuto visitare i nuovi locali allestiti tra il piano terra e il primo piano dell'edificio di Morrona, dove gli appendiabiti ad altezza di bambino hanno tutti la foto di ciascun alunno, in modo che tutti abbiano un posto dove lasciare giacchini e giubbotti. Qui non ci sono crepe nei muri e i colori alle pareti sono bianco e il beige, un ambiente diverso da quello di Terricciola, dove prevaleva il verde.

Morrona è più piccola, ma ugualmente confortevole, compreso anche di uno spazio dove consumare i pasti. «Mia figlia ha addirittura mangiato il riso in bianco, cosa assolutamente da festeggiare, visto che non accade mai», spiega un babbo mentre riporta la bambina a casa. Abita a Terricciola e per lui e sua moglie si è creato un disagio logistico rispetto alla vecchia scuola. "Ma non è un problema enorme - dice l'uomo - l'importante è che i bimbi si trovino bene. E a quanto sembra la nuova soluzione piace a tutti". Intanto, tira un sospiro di sollievo Lidia Sansone, dirigente scolastica dell'istituto comprensivl di Capannoli, a cui fa capo anche la scuola dell'infanzia di Terricciola.

«Capiamo i disagi dei genitori durante tutto questo periodo - ha detto Sansone - ma con questa soluzione crediamo di avere concluso la vicenda. Certo, i bambini dovranno abituarsi ai nuovi spazi, che sono più piccoli rispetto a Terricciola. E poi dovremo allestire un'area per i giochi fuori dall'edificio, visto che abbiamo la possibilità».

Ora la palla passa al sindaco di Terricciola, Maria Antonietta Fais, visto che c'è da risolvere la questione della scuola di via della Croce che dovrà subire interventi di grande rilievo, visto le gravi lesioni strutturali, comprese quelle alle fondamenta. Le intenzioni dichiarate dall'amministrazione erano quelle di realizzare i lavori il prima possibile, per riaprire prestonla scuola. Operazione per la quale esiste già un progetto definitivo che dovrà essere rivisto dopo gli ultimi sviluppi che hanno portato alla chiusura dell'edificio.

 

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