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Girandola di accuse in salsa grillina

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Strascichi polemici dopo l’abbandono di Niccoli. Il Movimento: «Ci ha rinnegati per la poltrona»

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SAN MINIATO. Strascichi polemici dopo l’abbandono da parte del consigliere comunale Alessandro Niccoli del Movimento 5 Stelle, che lo scorso maggio lo aveva candidato a sindaco.

I grillini della Rocca evidenziano subito di aver appreso della decisione di Niccoli, il quale ha costituito un nuovo gruppo, durante l’ultimo consiglio comunale.

«Alla luce dei fatti, nonché di quanto dichiarato da Niccoli – affermano gli attivisti del Movimento 5 Stelle – è ragionevole ritenere che le motivazioni politiche che lo avevano spinto ad entrare un anno fa nel Movimento erano chiaramente secondarie rispetto alle aspirazioni personali di una poltrona di sindaco e/o consigliere per le quali si era candidato, utilizzando strumentalmente il nostro simbolo. Come egli stesso ammette in premessa alla sua dichiarazione di uscita dal Movimento, i principi politici dei 5 Stelle rispecchiano solo in parte quelli propri, e noi, purtroppo, ci sentiamo di confermarlo, rammaricandoci al contempo di non averlo intuito prima e di avergli accordato la nostra fiducia. Riteniamo altresì pretestuose le sue critiche al Movimento e allo staff di Grillo, perché strumentalmente confuse con la politica locale che poco ha a che vedere con le dinamiche a livello nazionale del Movimento. In armonia con gli ideali che ci onoriamo di rappresentare, non ci piacciono le persone che si nascondono dietro un dito preferendo addossare ad altri la responsabilità delle proprie scelte. Gli attivisti del Movimento, in questi mesi in cui il consigliere Niccoli ha espletato immeritatamente l'incarico di “capogruppo”, hanno avuto modo di appurare direttamente lo scarso impegno politico della persona, palesato nella mancanza totale di partecipazione alle iniziative del gruppo inerenti l'azione politica da intraprendere in consiglio comunale, non partecipando a numerosi “gruppi di lavoro” appositamente costituiti».

Niccoli viene apertamente accusato di aver presentato in consiglio mozioni di esclusivo interesse personale, senza averle preventivamente esposte agli altri attivisti.

«Rinnegando il simbolo con il quale ha scelto di essere rappresentato alle passate elezioni amministrative – rincarano la dose i grillini sanminiatesi – e mantenendosi una poltrona che moralmente non gli appartiene (sebbene la legge glielo consenta), ha dimostrato di adattarsi perfettamente ai “giochini” della vecchia politica».

Nonostante la mossa di Alessandro Niccoli, il Movimento 5 Stelle San Miniato va avanti.

«Sebbene vede dimezzarsi la sua forza rappresentativa all'interno del consiglio comunale – viene sottolineato – intendiamo perseguire con lo stesso entusiasmo una dura ma leale opposizione per mezzo del nostro unico ed autorevole portavoce, l’infaticabile cittadina-consigliere Chiara Benvenuti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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