Sicurezza
Cinquecento firme per riqualificare la piazza degradata
PONSACCO. Oltre cinquecento firme raccolte dal gruppo Ponsacco-La città di tutti perché «l’amministrazione comunale, senza indugio intraprenda ogni iniziativa utile perché la piazza prospicente a via...
PONSACCO. Oltre cinquecento firme raccolte dal gruppo Ponsacco-La città di tutti perché «l’amministrazione comunale, senza indugio intraprenda ogni iniziativa utile perché la piazza prospicente a via Trieste e Rospicciano venga resa disponibile al patrimonio pubblico e aperta alla pubblica fruizione».
Dall’associazione chiedono insomma che lo spazio torni nelle mani dei cittadini e allegano al Comune e al consiglio comunale una petizione che ha ottenuto già cinquecento adesioni. Lo spazio ad oggi è abbandonato e non viene valorizzato. Venne ceduto a titolo gratuito all’amministrazione ponsacchina a seguito del Piano particolareggiato. La cessione fu approvata dal consiglio comunale nel 1999 e la convenzione attuativa tra il Comune fu ratificata nell’estate del 2001 tra la società Futura Immobiliare srl e il Comune di Ponsacco che intendeva farne un’area «attrezzata a spazio pubblico e polivalente e mercato».
Purtroppo, l’evoluzione di questo processo non ha avuto il risultato sperato e «da allora - scrivono dall’associazione - per sopravvenute liti giudiziarie tra il privato e l’amministrazione comunale l’intera area è stata pressoché abbandonata recando un grave danno all’immagine della città, alle poche attività commerciali che vi si sono insediate nel tempo, provocando la chiusura o il mancato avvio di altre e fermando ogni attuazione degli accordi sottoscritti, quali l’insediamento del mercato settimanale o di iniziative polivalenti».
E non a caso, oltre alla restituzione dell’area l’associazione chiede al Comune di Ponsacco che «all’interno della piazza venga insediato il mercato settimanale e possibilmente organizzate manifestazioni di pubblica utilità».
La questione sarà al vaglio del sindaco Francesca Brogi e dei rappresentanti comunali nei prossimi giorni. «Questi cittadini - chiudono dall’associazione - intendono farsi portavoce di un pensiero comune e di un intento nobile e allo stesso tempo impegnativo».
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